Il cambio modulo e le parole sull'allenamento
Poi Spalletti ha parlato del suo inizio in bianconero: "Quando sono arrivato le partite erano talmente vicine che per fare un allenamento con tutti e 22 è stato difficilissimo. Il gruppo è sempre diviso tra chi gioca e chi non. Ho la disponibilità del settore giovanile che mi stanno mettendo a disposizione sempre una decina di giocatori. 4-3-3 come modulo nuovo? Bisogna abituarsi che il calcio assomiglia sempre di meno a questi numeri e sistemi di gioco, perché poi solo in alcuni momenti e di passaggio ci si ritrova nei vari numeri. Quasi tutte le squadre ti vengono a prendere forte. Ci sono continue rotazioni e deformazioni dei sistemi. Avere un difensore di piede destro ad esempio può cambiare alcune cose, ad esempio non mi permetterebbe di avere Kelly a giocare con il destro". Poi, alla domanda sul perché a David non vengano date più opportunità consecutive dal primo minuto, magari 4-5 partite consecutive: "Anche io avrei bisogno di cinque partite per allenare il Real e Barcellona per far vedere di che livello sono. Questo può valere per qualsiasi giocatore, anche per Adzic. Dopo che mi fai vedere che vai forte in allenamento e vai forte quei dieci minuti di partita, poi ti dò venti minuti, poi trenta, poi tutta una partita. E poi forse 4 o 5 di fila".
