Birindelli sul cambio Tudor-Spalletti
Sulla Juve “dei grandi”: cos’ha pensato al cambio d’allenatore? "Premessa: è sempre difficile fare valutazioni sul momento. Però, com’è successo anche a Tudor, viene sempre dato poco tempo all’allenatore, non lo si riesce mai a valutare a 360 gradi". Quella di Spalletti, però, la ritiene una cura? "Sembrava ci fossero dei giovamenti dopo l’addio di Igor, che la Juve dovesse andare in una direzione diversa. Diciamo che non ha ancora trovato quelle caratteristiche giuste per poter incidere". Cosa gli serve per farlo? "In primis occorre un periodo per conoscere bene i calciatori, sia tecnicamente che fisicamente. Solo così potrà mettere in pratica le sue idee. Anche l’altro giorno si è visto: Luciano sta tentando, sembra non aver trovato però la soluzione definitiva. Ai tifosi dico di dar tempo, a volte si lascia un lavoro a metà senza conoscere davvero la strada che stai abbandonando". Com’è successo al suo amico Igor Tudor? "Ecco, anche le valutazioni su Igor sono state così, frettolose. E invece si fa fatica a capire bene. Ad oggi, per me, ha avuto ragione lui: i risultati non arrivano ancora, quanto visto con Spalletti non mi sembra di più. Aspettiamo un attimo prima di dare giudizi". Ha creduto al click mai scattato con lo spogliatoio? "Non so dire se ci siano stati motivi particolari: la verità per me sta un po’ nel mezzo. Sicuramente il tecnico ha delle colpe, sicuramente ci sono state mancanze pure in società, nella scelta dei calciatori. E poi tra questi ultimi...".
