
Incredibile quanto successo al 33' minuto della sfida tra Bologna e Juventus. David si invola verso la porta, in piena area di rigore rossoblù, e mentre si sta coordinando in corsa per calciare viene spinto da dietro da Lucumì. Il difensore colombiano nel disperato tentativo di impedirgli il tiro mette platealmente una mano dietro alla schiena dell'avversario e lo spinge facendogli perdere coordinazione e mandandolo a terra. Calcio di rigore plateale ma l'arbitro Massa lascia continuare e il VAR Mariani non interviene.
Lucumì spinge David: l'analisi del rigore negato
Il difensore del Bologna spinge con una mano David (le immagini parlano chiaro) mentre è in corsa e pronto a calciare. Lucumì è completamente disinteressato al gioco, punta soltanto l'attaccante bianconero. In una situazione del genere qualunque tocco può togliere stabilità e impedire di calciare e proprio per questo il regolamento parla chiaro: una spinta da dietro è sempre infrazione, una regola alla base del gioco del calcio. Massa, invece, ha lasciato correre senza revisionare la dinamica e il Var non è intervenuto. Tutto si è concluso in un nulla di fatto e un rapido replay.
Marelli inventa la spinta a una mano...
L'ex arbitro Marelli dagli studi di Dazn ha analizzato l'accaduto: "Fosse stata una spinta a due mani non ci sarebbero stati dubbi. In realtà è una mano appoggiata alla schiena, una spinta leggerissima". Ma da quando il regolamento parla di numero di mani e forza della spinta quando si tratta di episodi di questo tipo? "David è andato giù molto molto facilmente - ha pontificato Marelli -. A mio parere giusto non fischiare rigore per una spinta troppo leggera per essere considerata irregolare. In ogni caso è una valutazione di campo che mi trova d'accordo". Esistono quindi spinte dietro la schiena regolari, ad ogni partita della Juventus si impara sempre qualcosa di nuovo.
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