Top Juve, McKennie certezza
Non è solo il gol, come se poi fosse solo un dettaglio. Weston é uno dei pochi promossi a pieni voti della Juve contro il Lecce perché ha confermato quanto di buono fatto vedere nelle ultime uscite. È letteralmente ovunque, insegue tutti e quando si tratta di rifinire o di farsi trovare al posto giusto e al momento giusto lui c’è. Spalletti, non a caso, è il quinto allenatore consecutivo che non lo leva letteralmente mai dal campo e sotto la guida di Luciano Wes sta imparando ad essere più ordinato. Che sia da esterno, terzino o centrocampista (ha praticamente fatto quasi ogni ruolo) suo apporto è sempre lo stesso.
Yildiz, neanche a dirlo
Sempre lui. Il faro della Juve è sempre Kenan. Anche quando non segna o non fa assist. Primi minuti spaziali e indice di pericolosità che schizza alle stelle ogni volta che ha la palla tra i piedi. Una partita da leader, che viene cercato in continuazione dai suoi compagni e che puntualmente fa impazzire chi ha l’arduo compito di marcarlo. A furia di essere cercato perde un po’ di lucidità nelle giocate ma sfiora comunque il gol al 94’ con un palo interno colpito a modo suo, con un tiro a giro che aveva superato Falcone.
