Zoff e il legame con Tuttosport
Lo scorso luglio il nostro giornale ha compiuto 80 anni. Suo padre lo leggeva? Qual è il primo ricordo che ha di Tuttosport? "A Mariano leggevamo “Lo Sport illustrato”. A Udine ho iniziato poi a sfogliare i primi quotidiani sportivi, ma Tuttosport, ovviamente, mi fa tornare ai miei anni alla Juventus".
Cosa catturava di più la sua attenzione? "Le pagelle: non mi trovavo quasi mai d’accordo con i voti (ride ndr)".
Nel corso della sua carriera ha attraversato diverse epoche del calcio. Oggi quando sin siede davanti alla tv si diverte ancora come un tempo? "Purtroppo no, a essere sincero. Il calcio moderno è esasperato da una fiscalità arbitrale che non mi piace per nulla. Troppi fischi su mezzi interventucci, interruzioni… Quando vedo certe sceneggiate o simulazioni mi viene solo rabbia".
Zoff dice la sua sul Var
Del Var che ne pensa? Negli ultimi giorni abbiamo assistito a episodi contraddittori… "Ma in realtà a me non hanno sorpreso per nulla: è tutto in linea con questa filosofia di cui parlavo prima".
C’è chi dice che con il Var lo status arbitrale sia scomparso del tutto. Ogni settimana vediamo sempre più direttori azzeccare in tempo reale delle scelte per poi sconfessarsi un attimo dopo davanti al monitor. "Per me la tecnologia dovrebbe essere determinante per i fatti eclatanti e inoppugnabili. Vale a dire: gol o non gol, fuorigioco… Se interviene sempre diventa un caos, e allora assistiamo di domenica in domenica a rigori dati e non dati, ecc ecc… Ma ormai mi sono rassegnato".
Ha lasciato il calcio da giovane, a 62 anni, dopo l’esperienza in panchina con la Fiorentina. Posso chiederle il perché? C’entra in parte la deriva che ha preso il calcio? Sentiva di non appartenere più a quel mondo? "In realtà no, ho sempre combattuto per difendere le mie idee. Semplicemente ritenevo che dopo 20 anni di calcio giocato e diversi in panchina quel capitolo della mia vita si fosse chiuso da sé".
A proposito di Fiorentina: che effetto le fa vedere una piazza simile in questa situazione? Se lo aspettava? "Mi spiace moltissimo, ovviamente, ma nello sport può capitare. Io, tra l’altro, quando fui chiamato alla Viola fu proprio per salvarla e alla fine ci sono riuscito. Penso che questi ragazzi con Vanoli abbiano tutte le carte in regola per fare altrettanto. Staremo a vedere".

