Calciomercato Juve, muro Mateta: per ora è stop. Sale En-Nesyri, torna di moda Gudmundsson  

Per il francese non c’è l’apertura del Crystal Palace, che spara alto. Oggi nuovi contatti per il marocchino: in prestito si può. Altro sondaggio per l’islandese

TORINO - Altro che interlocutorio: ieri è stato un giorno estremamente importante per il mercato della Juve, e adesso tutti ne attendono il decollo senza sapere davvero in quale direzione. Ecco, verosimilmente non sarà l’Inghilterra, dove il Crystal Palace continua a fare muro per Mateta: non è solo la cifra offerta dai bianconeri a non convincere gli inglesi, semmai è l’intera formula. Il Palace ha infatti bisogno di incassare subito, così da segnare l’eventuale incasso nel bilancio corrente. I bianconeri offrono invece un pagamento posticipato e condizionato alla qualificazione in una competizione europea. Tant’è: c’è distanza. E l’incastro non è servito, per questo Comolli e Ottolini hanno virato fortemente in direzione En-Nesyri, proposto poco più di una settimana fa e in uscita dal Fenerbahce, desideroso di far spazio a un altro colpo.

Operazione En-Nesyri: la situazione

L’attaccante marocchino guadagna 8 milioni di euro netti a stagione, eppure l’ingaggio non sarebbe un problema: la Juve è disposta a coprire la restante parte fino alla fine dell’anno, aggiungendo un piccolo indennizzo per chiudere quanto prima l’acquisto, comunque a titolo temporaneo. Una volta incassato l’ok dei turchi, si potrà ragionare allora sulla cifra dell’eventuale diritto di riscatto, che potrebbe raggiungere i 20 milioni di euro per la stretta di mano finale. Insomma: 25 totali, ma appena 5 garantiti. Soprattutto: le mani libere nel caso in cui, in estate, la dirigenza dovesse decidere di fare altre scelte sul centravanti, quel posto che En-Nesyri dovrà comunque guadagnarsi, sudare a suon di gol. In queste ore ci sarà un incontro per provare a limare le distanze e definire meglio i contorni dell’operazione: se dovesse sfumare del tutto Mateta, la Juve andrà con più convinzione sull’ex Siviglia e proverà a strappare la punta per metterla a disposizione di Spalletti già per la partita di domenica, lo scontro diretto contro il Napoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le alternative: da Maldini a Gudmundsson

E a proposito degli azzurri: prosegue il braccio di ferro a distanza per Daniel Maldini, sul quale i bianconeri non hanno ancora sferrato la sterzata decisiva per la chiusura. L’Atalanta ha chiesto 10 milioni, però certi. Cioè: l’apertura al prestito c’è, purché legata a un obbligo di riscatto. Manna aspetta le uscite di Lang e Lucca, Ottolini invece di chiudere il capitolo centravanti. Sarà il tempo a determinare chi sia concretamente in pole, mentre proseguono i sondaggi su eventuali alternative. Il ds juventino non ha mai smesso di pensare ad Albert Gudmundsson, 28 anni, oggi alla Fiorentina e pescato ai tempi del Genoa. Nei discorsi con la Viola il suo nome è tornato di moda e ancor più nelle scorse ore, ma nulla, non c’è mai stata apertura da parte di Fabio Paratici, che alla Juve prenderebbe volentieri un difensore, su tutti Daniele Rugani. Complicata, l’uscita del centrale. Molto più agevole quella dei veri esuberi di rosa: il primo rimane Joao Mario, per cui una vera offerta non è mai arrivata (occhio al campionato turco), poi ci sarebbe Rouhi da piazzare, e Pedro Felipe può infine partire in prestito. Manovre costanti, com’è giusto che sia. Manovre adesso persino decisive: mancano dodici giorni alla fine del mercato e si è al dentro o fuori. Mateta o En-Nesyri è il primo, vero, enorme bivio in cui si è trovata la Juventus.

TORINO - Altro che interlocutorio: ieri è stato un giorno estremamente importante per il mercato della Juve, e adesso tutti ne attendono il decollo senza sapere davvero in quale direzione. Ecco, verosimilmente non sarà l’Inghilterra, dove il Crystal Palace continua a fare muro per Mateta: non è solo la cifra offerta dai bianconeri a non convincere gli inglesi, semmai è l’intera formula. Il Palace ha infatti bisogno di incassare subito, così da segnare l’eventuale incasso nel bilancio corrente. I bianconeri offrono invece un pagamento posticipato e condizionato alla qualificazione in una competizione europea. Tant’è: c’è distanza. E l’incastro non è servito, per questo Comolli e Ottolini hanno virato fortemente in direzione En-Nesyri, proposto poco più di una settimana fa e in uscita dal Fenerbahce, desideroso di far spazio a un altro colpo.

Operazione En-Nesyri: la situazione

L’attaccante marocchino guadagna 8 milioni di euro netti a stagione, eppure l’ingaggio non sarebbe un problema: la Juve è disposta a coprire la restante parte fino alla fine dell’anno, aggiungendo un piccolo indennizzo per chiudere quanto prima l’acquisto, comunque a titolo temporaneo. Una volta incassato l’ok dei turchi, si potrà ragionare allora sulla cifra dell’eventuale diritto di riscatto, che potrebbe raggiungere i 20 milioni di euro per la stretta di mano finale. Insomma: 25 totali, ma appena 5 garantiti. Soprattutto: le mani libere nel caso in cui, in estate, la dirigenza dovesse decidere di fare altre scelte sul centravanti, quel posto che En-Nesyri dovrà comunque guadagnarsi, sudare a suon di gol. In queste ore ci sarà un incontro per provare a limare le distanze e definire meglio i contorni dell’operazione: se dovesse sfumare del tutto Mateta, la Juve andrà con più convinzione sull’ex Siviglia e proverà a strappare la punta per metterla a disposizione di Spalletti già per la partita di domenica, lo scontro diretto contro il Napoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Calciomercato Juve, muro Mateta: per ora è stop. Sale En-Nesyri, torna di moda Gudmundsson  
2
Le alternative: da Maldini a Gudmundsson