Le alternative: da Maldini a Gudmundsson
E a proposito degli azzurri: prosegue il braccio di ferro a distanza per Daniel Maldini, sul quale i bianconeri non hanno ancora sferrato la sterzata decisiva per la chiusura. L’Atalanta ha chiesto 10 milioni, però certi. Cioè: l’apertura al prestito c’è, purché legata a un obbligo di riscatto. Manna aspetta le uscite di Lang e Lucca, Ottolini invece di chiudere il capitolo centravanti. Sarà il tempo a determinare chi sia concretamente in pole, mentre proseguono i sondaggi su eventuali alternative. Il ds juventino non ha mai smesso di pensare ad Albert Gudmundsson, 28 anni, oggi alla Fiorentina e pescato ai tempi del Genoa. Nei discorsi con la Viola il suo nome è tornato di moda e ancor più nelle scorse ore, ma nulla, non c’è mai stata apertura da parte di Fabio Paratici, che alla Juve prenderebbe volentieri un difensore, su tutti Daniele Rugani. Complicata, l’uscita del centrale. Molto più agevole quella dei veri esuberi di rosa: il primo rimane Joao Mario, per cui una vera offerta non è mai arrivata (occhio al campionato turco), poi ci sarebbe Rouhi da piazzare, e Pedro Felipe può infine partire in prestito. Manovre costanti, com’è giusto che sia. Manovre adesso persino decisive: mancano dodici giorni alla fine del mercato e si è al dentro o fuori. Mateta o En-Nesyri è il primo, vero, enorme bivio in cui si è trovata la Juventus.
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