Step di crescita Juve
L'allenatore bianconero continua: "Lo step successivo? Io mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari, quando recuperi palla c’è sempre la riaggressione ormai fa parte del calcio. Se recuperi palla e non hai fatto la foto precedentemente e non fai questi 2-3 passaggi per pulirla bene e giocarla, ce li hai addosso. Se controlli la palla per renderti conto… Il calcio va più veloce, devi avere il radar sempre accesso, essere sempre online, sapere cosa hai intorno. Persi 4-5 palloni che sono diventati una frenesia, se invece fai due uscite e vai fino in fondo… Sono tutte cose cche dobbiamo andare a prendere per il livello di calcio che vogliamo giocare, e dobbiamo farlo velocemente. Anche se la squadra la vedo migliorata: li vedo tutti coinvolti, tutti felici di provare a fare delle cose. Prima di farle nostro alcune volte dobbiamo pagare dazio".
David e l'alieno Yildiz
Spalletti poi si sofferma anche sui singoli: "David? Sono soddisfatto perché sa giocare a calcio, poi non ha quella cattiveria, quella ferocia di dire ‘Questa la prendo io perché è fondamentale’, per lui son tutte uguali. Ha questo aspetto da bravo ragazzo, da ragazzo perfetto per giocare a calcio. Per essere un po’ più determinato bisogna che faccia un po’ più di esperienze, perché poi gli contano, allora si rende conto e ci mette qualcosa in più. Due contrasti forti quando la squadra è sotto pressione li dobbiamo fare vedere, c’è bisogno che tu regga quella palla li. Sotto questo aspetto deve migliorare. I gol danno fiducia? A parte i gol, la partita è una scatola che va riempita di cose: se fai gol e basta gli altri giocano, e ti costringono a fare una fase difensiva affannosa. Se corri dietro agli altri avere il fiato per ricreare situazioni offensive… Yildiz per noi è l’alieno della squadra, perché ti ribalta le cose, ma loro ci hanno scavato 2-3 volte col terzino destro costringendolo a fare la fase difensiva, e la sua fase difensiva non è come quella di McKennie! Per cui ti mettono qui e ti fanno fare fatica e ti abbassano. Il saper fare delle cose va completato mettendoci altre cose, e le devi fare per il bene della squadra. E questo vale per David, per Openda: bisogna che tengano le palle addosso lavorando per la squadra".