Ritorno alla Juve e lo sgabello contro il Porto
Ritorno alla Juve e la fascia: "Me la sono guadagnata sul campo. Era quel momento di discussione, dispiace perché certe cose si possono risolvere dentro le mura e in maniera tranquilla, però io sapevo che tornando alla Juve avrei incontrato delle difficoltà ambientali e anche dentro lo spogliatoio. Ho dovuto riconquistare tutto. Il ritorno ha fatto bene a tutti e si è continuato a vivere una grande storia, tra me e la Juve e anche con Allegri. Ho grandissimo rapporto ancora con Agnelli, Marotta e anche i calciatori con cui condividevo lo spogliatoio. Ho dovuto ricostruire qualcosa perché alcuni di loro non avevano condiviso quella scelta e quindi i non detti rischiano poi di creare frizioni". Sulla situazione dello sgabello in Porto-Juve: "Me lo sono preso da solo. Il mio posto era in mezzo agli altri dirigenti della Juve e quando guardo le partite, soprattutto in quei momenti lì, non sto seduto composto. Allora mi metto in piedi alla fine della fila sulla porta della lounge, la partita nel primo tempo era tranquillissima, dentro c'erano degli sgabelli e ne ho preso uno per mettermi seduto. Poi lì è stato romanzato che fossi stato messo in punizione, invece zero".
Chiellini e l'aneddoto con Higuain
Su Chiellini: "Lo vedo un po' sciupato (ride ndr). È sempre stato il suo sogno, la sua volontà e il desiderio quello di arrivare a essere dirigente della Juventus. Credo abbia l'intelligenza, la capacità e l'esperienza per poterlo fare. Come tutti i percorsi è uno step di crescita e lo sta facendo in un momento di difficoltà per la squadra. Oggi con Spalletti ha ripreso a essere la Juventus... Mi fa morire lui. Parlo con i ragazzi che stanno dentro, anche con lui, e devo dire che sono tutti molto soddisfatti di quello che lui trasmette sul campo e di quello che è il rapporto con la squadra. Con lui ho parlato quando sono andato a Istanbul gli ultimi sei mesi per cercare di trovare spazio in Nazionale. Ho sempre avuto un rapporto molto diretto con Spalletti, nel momento in cui non rientravo nei piani ci siamo sentiti e detti i rispettivi punti di vista, ci siamo stretti la mano, abbracciati e andati avanti". A chiudere su Higuain: "Pipa vive in Argentina e non ci sentiamo da tanto tempo. Si deve ancora far perdonare da quel 'puta madre' da quella palla che gli ho salvato in Juve-Napoli con la punta del piede. È una grande persona, un po' permaloso, ma un buono. Tecnicamente era impressionante".