Spalletti, i playoff Champions, Osimhen e Balogun: "Cosa ci è mancato in Monaco-Juve"

L'allenatore bianconero commenta così il pareggio in terra francese e dà uno sguardo anche ai possibili avversari

La Juve non va oltre lo 0-0 contro il Monaco, ma al di là del risultato è proprio la prestazione sottotono a non convincere a pieno. Spalletti cambia qualcosa nella formazione iniziale con Yildiz fuori, poi mandato in campo a inizio ripresa insieme ad Adzic. Pochissime le occasioni per far male, un tiro verso la porta di Openda e poco altro per i bianconeri che anche in caso di vittoria avrebbero comunque dovuto affrontare gli spareggi di Champions League. Al termine della sfida è proprio il tecnico della Juventus ad analizzare la prestazione dei suoi. 

Spalletti: "C'era un po' di fatica"

L'analisi del tecnico bianconero a fine gara a Sky Sport: "C'era soprattutto un po' di fatica accumulata, passano pochi giorni: le sostituzioni erano in funzione di dare brillantezza, dare una chance a chi gioca meno per dare ritmo. Non c'è riuscito fare come fatto negli ultimi periodi, ma davanti avevamo una squadra che quando riconquistava palla ti portava a fare corse di 100 metri, hanno velocità e fisicità. Non siamo stati bravi nel fare blocco squadra abbastanza compatto, perché loro ti portano a correre e a ribaltare di continuo il campo da gioco".

La consapevolezza Juve

Spalletti prosegue e parla delle prestazioni di Openda e Koopmeiners: "Non hanno fatto male, ma calando la qualità di tutta la squadra viene meno un po' di possibilità anche del singolo, perché poi hanno lottato e si son battuti contro chiunque". Sulla determinazione della Juve: "C'è più consapevolezza ora: sono partite dove dobbiamo dare per forza seguito e continuità, ma stasera non ci siamo riusciti sotto l'aspetto del ritmo, sotto l'aspetto del mantenere una squadra abbastanza compatta e poi riuscire in ampiezza con la palla al piede. Partita sporca, loro ci aggredivano subito, troppi passaggi sbagliati e viene meno la qualità del singolo: si riesce a creare difficoltà anche al più bravo, anche al campione, in un gioco sporco così".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Situazione playoff e Osimhen

Sui playoff, dove Spalletti potrebbe affrontare Osimhen: "Esorcizzato o affrontato? Vanno affrontati tutti, abbiamo potenzialità: anche il cliente di stasera non era uno di quelli lentini, quando strappa fa 100 metri in 11 secondi. È una cosa che va affrontata, con la consapevolezza di determinare quello che abbiamo davanti". A chiudere torna sulla prestazione: "Siamo andati un po' piano stasera, siamo stati sotto livello: non è che la partita abbia dato tanti spunti per parlare. In fase difensiva abbiamo sbrogliato qualche situazione pericolosa perché i loro ribaltamenti del campo erano veementi, difficili da riorganizzare la fase difensiva, invece l'abbiamo fatto bene. Dalla metà campo in su dovevamo avere più qualità".

Spalletti: "Quando manca ritmo segnare diventa difficile"

L'allenatore analizza così la prova in conferenza: "Difficile: quando la squadra non funziona è complicato che uno riesca a dare ritmo e forza per giocare contro avversari forti. Difronte avevamo un a squadra forte, agguerrita per corsa e impatto fisico. Quando manca ritmo e si fanno troppi errori, anche segnare diventa difficile. Se abbiamo pensato di entrare nelle prime otto? Non siamo riusciti a mettere dentro verve e determinazione per portare a casa il risultato. Loro erano compatti, poi hanno velocità per andare in attacco: noi siamo stati bravi in fase difensiva, perché loro portano a disunirti, a essere un blocco chiuso e ti fanno correre per 60/70 metri. Non è facile contro avversari del genere. Abbiamo provato ad avere maggiore spinta grazie ai cambi, senza riuscirci: abbiamo chiuso con 4 punte, ci abbiamo provato".

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"Mi aspettavo di più": l'analisi di Spalletti

Sulle aspettative: "Si, mi aspettavo di più perché avevamo la possibilità. Non siamo riusciti proprio dal punto di vista fisico, loro son stati più bravi quelli fisici in queste gare hanno dei vantaggi. Stasera impariamo che se non riusciamo a fiutare le situazioni prima… Nel calcio non sono le posizioni che determini o l’occupazione degli spazi, ma dove casca la palla da un duello: ora è fatto tutto in maniera più veloce.  Quando sei ordinato e respiri è il momento in cui non succede nulla: le cose accadano da situazioni di incertezza, e se riesci a dare un senso puoi vincere".

Stanchezza Juve e i miglioramenti

A chiudere Spalletti dice: "Io son bravo se i calciatori mettono in pratica quello che dico: i miglioramenti dipendono dalla qualità di chi ascolta. Chiaramente bisogna fare allenamenti fatti bene e il livello degli allenamenti è fondamentale: per allenarsi bene serve un livello più alto anche da chi gioca meno. Nello spogliatoio tutti erano sereni, consapevoli di non aver fatto bene: questi atteggiamenti ti danno la possibilità di fare meglio la prossima volta. Stanchi? Dopo tante partite che ti portano via energie… Credo di aver fatto bene a cambiare, anzi cambierei qualcuno in più. Conta il modo di lavorare dei ragazzi, per come si allenano e vivono le partite in panchina tutti dovrebbero avere più spazio. In tanti vivono la partita in panchina come stessero giocando, e partecipano alla possibilità di far gol. Questa è tanta roba"

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La Juve non va oltre lo 0-0 contro il Monaco, ma al di là del risultato è proprio la prestazione sottotono a non convincere a pieno. Spalletti cambia qualcosa nella formazione iniziale con Yildiz fuori, poi mandato in campo a inizio ripresa insieme ad Adzic. Pochissime le occasioni per far male, un tiro verso la porta di Openda e poco altro per i bianconeri che anche in caso di vittoria avrebbero comunque dovuto affrontare gli spareggi di Champions League. Al termine della sfida è proprio il tecnico della Juventus ad analizzare la prestazione dei suoi. 

Spalletti: "C'era un po' di fatica"

L'analisi del tecnico bianconero a fine gara a Sky Sport: "C'era soprattutto un po' di fatica accumulata, passano pochi giorni: le sostituzioni erano in funzione di dare brillantezza, dare una chance a chi gioca meno per dare ritmo. Non c'è riuscito fare come fatto negli ultimi periodi, ma davanti avevamo una squadra che quando riconquistava palla ti portava a fare corse di 100 metri, hanno velocità e fisicità. Non siamo stati bravi nel fare blocco squadra abbastanza compatto, perché loro ti portano a correre e a ribaltare di continuo il campo da gioco".

La consapevolezza Juve

Spalletti prosegue e parla delle prestazioni di Openda e Koopmeiners: "Non hanno fatto male, ma calando la qualità di tutta la squadra viene meno un po' di possibilità anche del singolo, perché poi hanno lottato e si son battuti contro chiunque". Sulla determinazione della Juve: "C'è più consapevolezza ora: sono partite dove dobbiamo dare per forza seguito e continuità, ma stasera non ci siamo riusciti sotto l'aspetto del ritmo, sotto l'aspetto del mantenere una squadra abbastanza compatta e poi riuscire in ampiezza con la palla al piede. Partita sporca, loro ci aggredivano subito, troppi passaggi sbagliati e viene meno la qualità del singolo: si riesce a creare difficoltà anche al più bravo, anche al campione, in un gioco sporco così".

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