Spalletti e le aspettative Juve
Sulle aspettative: "Ci sono queste qualità che ancora non ho visto. Ma da chi mi aspetto qualcosa vuole dire che non sono contento, non vorrei correre il rischio di criticare qualcosa dei miei giocatori perché non ho da criticare niente a nessuno. È un po’ come fare il minatore, bisogna cercarle sotto queste cose qui non in superficie. Si va a lavorare e poi vedere se ci sono altre qualità da dare alla squadra. Io ai miei calciatori gli vedo ancora potenzialità. Ho fatto giocare poco Adzic? Gli vedo grande piede, grande motore, una scocca importante perché quando fa i duelli fisici tiene botta, vorrei trasmettergli più tranquillità nelle scelte, nei momenti dello scorrimento partita, dove si trova quando poi ha il pallone tra i piedi. Lui mi sta a cuore per la serietà, come si sta allenando e le capacità che ha: a volte si trova in zone di campo dove non può permettersi di perdere quel pallone lì o di gestirlo in maniera tranquilla perché è una zona pericolosa. Il lavoro può determinargli molto, sempre convinti che i protagonisti sono loro. L’ho già detto e lo ridirò ancora perché è fondamentale. Il lavoro un po’ paga, ti dà delle cose che poi sono futuro, sono fondamentali per il futuro".
La gestione della difesa
A chiudere parla della gestione della difesa: "Mi ero fatto un film dentro l’altra partita dove avevo previsto di fare altre soluzioni. Poi ho gestito in maniera differente perché a metà del secondo tempo ho visto le altre partite e c'era da fare gol in tutte le maniere quindi ho fatto quelle sostituzioni lì. Non sono stato bravo a pronosticare l’andamento della gara. Volevo far giocare Gatti e togliere Bremer, poi ho dovuto fare delle sostituzioni differenti. Avremo bisogno di diversi calciatori e quelli che giocheranno di più non permetteremo che si stanchino perché gli creeremo un modo di fare che stiano bene dentro l'allenamnto e non abbiano fatica di gara in gara".
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