Alternative sul mercato e la fiducia totale della Juventus
Una pista da non sottovalutare, in questo senso, rimane quella che porterebbe a Zirkzee - ma il Manchester United non ha mai aperto alla cessione in prestito secco -, mentre sono stati proposti Ilenikhena (Monaco) e Demirovic (Stoccarda). Inutile aggiungerlo, però vale la pena sottolinearlo: nessuno convince quanto Kolo Muani. E nessuno sarebbe accolto come l’ex che sogna il rientro e di tornare quello di un anno fa, quando la Juve gli ha aperto le porte e lui ha risposto con una tenacia e uno spessore di enorme livello. Alla fine della scorsa annata, i gol in bianconero sono stati 10. Ma più delle reti, a convincere era stato l’incastro trovato in campo, e con qualsiasi compagno. Pur dovendo affrontare un cambio di allenatore e situazioni di gioco non esattamente favorevoli per una prima punta. Ecco, ora sarebbe tutto diverso, ed è Kolo in primis a saperlo. Kolo che si augura di non rimanere beffato come quest’estate, dal quale però anche la Juventus si aspetta una prova di forza. Non arriverà oggi. Chissà domani. Di sicuro, non si potrà andare oltre. Non per volontà, ma perché non ci sarebbe altro tempo, né altro margine. E una punta a Spalletti bisogna dargliela, e nemmeno una qualsiasi. La sensazione, alla Continassa, è che qualcosa - cioè, qualcuno - arriverà. Soprattutto, che le ultime ore di mercato possano ammorbidire posizioni oggi apparentemente molto rigide. Come quella del Tottenham. Come quella dello United. Come gli stessi paletti della Juventus, oltre i quali Comolli non ha alcuna intenzione andare. Comunque, di formule n’è pieno il mercato e i giorni finali hanno una magia tutta loro, ancor più se una quadra la vogliono trovare tutti, però proprio tutti. Ecco, manca quest’ultimo passaggio sul fronte Kolo Muani. Una storia impossibile, perciò tutta da vivere e fino alla fine.

