Spalletti, ecco l'attaccante per la Juve: novità Vlahovic alla Continassa

Continua il recupero del serbo dopo l'infortunio subito contro il Cagliari di fine novembre: la situazione e quando potrebbe tornare in campo

Dusan Vlahovic comincia finalmente a vedere uno spiraglio dopo mesi complicati. Il lungo stop che lo ha tenuto lontano dal campo sta entrando in una fase più incoraggiante, anche se la strada verso il rientro non è ancora conclusa. Alla Continassa il clima è di cauto ottimismo, con lo staff bianconero che continua a lavorare senza accelerazioni. L’obiettivo è chiaro: riportare il numero 9 nelle migliori condizioni possibili. Nessuna forzatura, solo progressione e attenzione. La Juventus sa quanto Vlahovic possa essere determinante. Per questo la parola d’ordine resta prudenza.

L’infortunio che ha fermato il numero 9

Lo stop di Vlahovic risale al 29 novembre, una data che i tifosi bianconeri ricordano bene. Durante Juventus-Cagliari, al 29’ del primo tempo, il centravanti serbo si è improvvisamente arrestato dopo uno scatto palla al piede. L’azione si era conclusa con un tiro in diagonale, ma subito dopo è arrivato il dolore. Vlahovic si è fermato, portandosi la mano alla coscia sinistra e chiedendo immediatamente il cambio. Le sue espressioni hanno fatto capire fin da subito la gravità della situazione. Gli esami strumentali hanno poi confermato i timori iniziali. La diagnosi è stata chiara: lesione di alto grado della giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo sinistro. Un infortunio serio, che ha richiesto tempi lunghi e massima cautela nel percorso di recupero.

Il ritorno alla Continassa e i primi segnali positivi

Nella giornata odierna Vlahovic è tornato a lavorare alla Continassa, un passaggio tutt’altro che banale. Il rientro al centro sportivo rappresenta uno step fondamentale nel processo di riabilitazione e riatletizzazione. Il lavoro procede sotto la supervisione costante dello staff medico e atletico della Juventus. Al momento non si parla ancora di forzare o accelerare i tempi. L’attenzione è rivolta al recupero completo, sia fisico che atletico. I segnali, però, sono incoraggianti e lasciano intravedere un’evoluzione positiva. La sensazione è che il peggio sia ormai alle spalle. Ogni seduta viene valutata giorno per giorno, con l’obiettivo di evitare qualsiasi rischio di ricaduta. La Juventus vuole ritrovare Vlahovic al 100%, non prima.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le parole di Chiellini e i tempi di recupero

A fare chiarezza sulla situazione ci ha pensato Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, intervenuto ai microfoni di DAZN. Le sue parole hanno confermato la linea di grande prudenza adottata dal club. “Vlahovic tornerà tra un po’ e non prestissimo, è un infortunio importante". Chiellini ha poi fornito un’indicazione temporale più precisa, pur senza sbilanciarsi troppo: “Sappiamo che Dusan rientrerà tra un mese o un mese e mezzo”. L’idea dello staff è quella di accompagnare il rientro in modo graduale, senza bruciare le tappe. Non è escluso che il serbo possa tornare inizialmente con qualche spezzone di gara. Solo successivamente si punterà al pieno utilizzo. La Juventus vuole evitare qualsiasi rischio, perché il contributo di Vlahovic sarà fondamentale nella fase decisiva della stagione.

L'allenamento alla Continassa

Clima sereno e disteso intanto alla Continassa dove, questa mattina, la Juventus si è ritrovata per svolgere la seduta di allenamento. Tantissimi sorrisi e non potrebbe essere altrimenti perché il momento è positivo e anche la corsa al quarto posto per la Champions è più che mai aperta. La squadra lavora al meglio e in campo si vede per come gioca e si aiutaa. Nel video postato sui social proprio dal club è palpabile tutta questa serenità: McKennie scherza, tutti salutano e poi c'è Kelly che, indicando Bremer, dice: "È lui il bomber...", scatenando anche le risate dei compagni presenti.

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Eccoti l'attaccante

Un mese, quello di gennaio, denso di voci di mercato e di rincorse per l'attaccante che alla fine non è arrivato. O meglio, uno sì ma con caratteristiche e posizione diversa rispetto a quelle ricercate, ovvero Boga. Ottolini e Comolli hanno scandagliato il mercato della punta con un margine di manovra ridotto, formule obbligate e soltanto prestiti con diritto per profili su cui i club proprietari hanno alzato muri incompatibili con le disponibilità bianconere. Riavvolgiamo il nastro, però, perché tra i pensieri della dirigenza ci sono stati diversi nomi: da Mateta a Kolo Muani fino alla suggestione degli ultimi giorni e fissata nel nome di Icardi. Tre centravanti con un certo peso specifico in fatto di forza fisica e capacità ma poi nel mare delle occasioni la Juve ha preferito non fare nulla, anche per evitare spese eccessive, e di attendere il ritorno in campo di Vlahovic

La frecciatina di Vlahovic

Nuova voce di mercato e nuovo segnale social da parte di Dusan Vlahovic. Nelle ore successive alla notizia di un possibile tentativo della Juventus per Icardi, l’attaccante serbo ha cambiato la foto del profilo Instagram: via il primo piano con lo sguardo rivolto a sinistra, al suo posto l’immagine del numero 9 bianconero. Un dettaglio che non è passato inosservato ai tifosi juventini, che hanno subito condiviso screenshot del cambio. Un gesto che riaccende le interpretazioni e che non rappresenta una novità assoluta. Già in estate, durante il Mondiale per Club, Vlahovic aveva più volte pubblicato riferimenti al numero 9, anche in serbo, dopo aver segnato. Episodi avvenuti, non a caso, proprio nei momenti in cui le voci su un suo possibile addio alla Juve si facevano più insistenti.

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Dusan Vlahovic comincia finalmente a vedere uno spiraglio dopo mesi complicati. Il lungo stop che lo ha tenuto lontano dal campo sta entrando in una fase più incoraggiante, anche se la strada verso il rientro non è ancora conclusa. Alla Continassa il clima è di cauto ottimismo, con lo staff bianconero che continua a lavorare senza accelerazioni. L’obiettivo è chiaro: riportare il numero 9 nelle migliori condizioni possibili. Nessuna forzatura, solo progressione e attenzione. La Juventus sa quanto Vlahovic possa essere determinante. Per questo la parola d’ordine resta prudenza.

L’infortunio che ha fermato il numero 9

Lo stop di Vlahovic risale al 29 novembre, una data che i tifosi bianconeri ricordano bene. Durante Juventus-Cagliari, al 29’ del primo tempo, il centravanti serbo si è improvvisamente arrestato dopo uno scatto palla al piede. L’azione si era conclusa con un tiro in diagonale, ma subito dopo è arrivato il dolore. Vlahovic si è fermato, portandosi la mano alla coscia sinistra e chiedendo immediatamente il cambio. Le sue espressioni hanno fatto capire fin da subito la gravità della situazione. Gli esami strumentali hanno poi confermato i timori iniziali. La diagnosi è stata chiara: lesione di alto grado della giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo sinistro. Un infortunio serio, che ha richiesto tempi lunghi e massima cautela nel percorso di recupero.

Il ritorno alla Continassa e i primi segnali positivi

Nella giornata odierna Vlahovic è tornato a lavorare alla Continassa, un passaggio tutt’altro che banale. Il rientro al centro sportivo rappresenta uno step fondamentale nel processo di riabilitazione e riatletizzazione. Il lavoro procede sotto la supervisione costante dello staff medico e atletico della Juventus. Al momento non si parla ancora di forzare o accelerare i tempi. L’attenzione è rivolta al recupero completo, sia fisico che atletico. I segnali, però, sono incoraggianti e lasciano intravedere un’evoluzione positiva. La sensazione è che il peggio sia ormai alle spalle. Ogni seduta viene valutata giorno per giorno, con l’obiettivo di evitare qualsiasi rischio di ricaduta. La Juventus vuole ritrovare Vlahovic al 100%, non prima.

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