I dubbi di En Nesyri
"Diversa la vicenda di En-Nesyri perché in quel caso la Juve aveva già iniziato a programmare il volo in quel sabato successivo quando c'è stata la missione del direttore Marco Ottolini a Istanbul per trattare col Fenerbahce e per chiudere - ha detto Romano -. Il venerdì sera la Juventus ha trovato tutti gli accordi col Fenerbahce, era proprio tutto fatto. Il club turco ha provato fino all'ultimo di questo mercato a spinger fuori l'attaccante, più a livello dirigenziale che non di allenatore, e si è visto perché poi è finito all'Al Ittihad. Aveva un accordo con la Juventus di 4 milioni per il prestito, 19 per il diritto di riscatto, con i bianconeri che avrebbero coperto l'80% dello stipendio del giocatore. La Juve stava programmando il volo non fosse che il giocatore tra la notte e la mattinata ha espresso dei dubbi sulla formula. Voleva andar via a titolo definitivo a costo di non rimanere al Fenerbahce".
La scelta della Juve su En Nesyri
E poi il giornalista ha proseguito: "Non c'è mai stato il Siviglia perché a livello di limiti salariali in Liga questi discorsi sono più complicati, era impossibile fare questa operazione e quindi la Juve aveva praticamente bloccato En-Nesyri, ma col giocatore non c'è stato l'ok definitivo alla formula e questo ha fatto saltare l'operazione. È chiaro che un club come la Juventus non si mette in ginocchio a pregare En-Nesyri, piuttosto aspetta, resta senza il giocatore, aspetta l'estate e così è stato. Quindi la Juventus poi nel pomeriggio quando ha capito che En-Nesyri continuava a manifestare dubbi per ore ha scelto di ritirarsi e questa è stata la questione".