Straordinari Juve, ma Yildiz e Cambiaso...: Spalletti vuole tutto e non fa sconti

L'allenatore bianconero non corre rischi e punta alla finalissima di Coppa Italia a Roma: tutto pronto per la sfida contro l'Atalanta

Bergamo come pretesto per l’ennesima “bollata” sul badge degli straordinari. Vale un po’ per tutti, ad eccezione di Kenan Yildiz, non al meglio per via dell’affaticamento all’adduttore rimediato contro il Parma, ma comunque convocato per la sfida di stasera; e Andrea Cambiaso, che - al contrario dei compagni - non sembra dare il benché minimo segnale di ripresa sul piano del rendimento. Niente turnover, dunque, come si poteva ipotizzare alla luce dello scontro ravvicinato con la Lazio (in programma domenica all’Allianz), semmai giusto qualche aggiustamento qua e là. Troppo alta la posta in palio per mandare in campo una Juve B, sulla falsa riga di quanto fatto nel Principato per l’ultima di Champions: contro l’Atalanta Spalletti si affiderà ancora una volta ai suoi fedelissimi, a chi fin qui ha saputo offrire maggiori garanzie. Anche perché il successo con i nerazzurri spianerebbe la strada per la finalissima di Roma.

Juve in corsa

Ai bianconeri, a differenza dell’Inter - che affronterà una tra Como e Napoli -, in semi toccherebbe il Bologna di Italiano o la Lazio di Maurizio Sarri. Formazioni tutt’altro che in palla nell’ultimo periodo, specie i campioni in carica, reduci da tre ko di fila in campionato, dove non vincono dal 15 gennaio. E se è vero che la Juve, per la prima volta dopo tanto tempo, può dirsi ancora in corsa su tutti i fronti, è altrettanto vero che - a essere realistici - forse è proprio la Coppa Italia il trofeo più abbordabile. Vincerla a Roma, a distanza di due anni dall’ultima volta, permetterebbe a Spalletti - come se ce ne fosse bisogno - di mettere un punto esclamativo alla sua gestione. Una ciliegina gustosa, utile alla Juve per proiettarsi nel miglior modo possibile alla prossima stagione, e a Lucio per sedersi ancor più comodo sulle poltrone della Continassa, quando ci sarà da discutere del tanto atteso rinnovo di contratto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Wes l'insostituibile

Dunque, avanti con i titolari, a cominciare dal reparto offensivo, già impoverito della classe di Kenan: a guidare l’attacco sarà nuovamente Jonathan David. Il canadese non ha perso un secondo per tenere fede ai buoni propositi dell’anno nuovo, con 4 reti e 3 assist nelle ultime 7 uscite tra campionato e Champions. Ma soprattutto, è cresciuto significativamente in termini di coinvolgimento nello sviluppo del gioco: attacca la profondità senza sosta, lotta su tutti i palloni e viene incontro con frequenza per aiutare i compagni - spalle alla porta - a uscire dalla pressione avversaria. Sì, siamo ancora lontani dalla sua versione ideale: per quella ci sarà ancora tanto da lavorare sul piano della cattiveria. Come del resto ha sottolineato più volte lo stesso Spalletti: «Per David tutti i palloni che gli arrivano sono uguali». Ma la strada intrapresa pare finalmente quella giusta. E forse è anche per questo che Lucio ha incassato con compostezza la scelta del club di rimandare in estate l’arrivo della punta... A supporto del canadese, Chico Conceiçao, Miretti e McKennie. Per Lucio, al momento, è impossibile immaginare una Juventus senza l’americano. Non solo per via degli infortuni, o di qualche falla tecnico-tattica da tappare: Wes è semplicemente insostituibile per la lista infinita di compiti che riesce a portare al termine nel corso dei 90 minuti.

Le possibili scelte di Spalletti 

E questo a prescindere dalla posizione di giornata, anche se pare sempre più evidente che è quando agisce da trequartista alle spalle della punta che riesce a esprimere appieno tutto il suo potenziale. Quando Spalletti è sbarcato alla Continassa, ci si chiedeva a chi potesse vestire meglio quell’abito da incursore sempre presente nelle “collection” del tecnico bianconero. Chi potesse ereditare i compiti dei vari Perrotta, Anguissa, Vecino o Muntari. Bene, a poco più di 4 mesi dal suo arrivo, la risposta pare ormai chiara agli occhi di tutti... 
Quanto al resto degli interpreti, Spalletti dovrebbe confermare in mediana il duo Locatelli-Thuram (il secondo è in vantaggio su Koopmeiners). Qualche dubbio in più in difesa, dove Cabal potrebbe prendere il posto di Cambiaso. Verso la riconferma, Kalulu e Kelly, in dubbio invece la presenza dal primo di Bremer: Lucio scioglierà la riserva sul ballottaggio con Gatti solo stamattina. Discorso simile in porta con Perin a insidiare Di Gregorio

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Bergamo come pretesto per l’ennesima “bollata” sul badge degli straordinari. Vale un po’ per tutti, ad eccezione di Kenan Yildiz, non al meglio per via dell’affaticamento all’adduttore rimediato contro il Parma, ma comunque convocato per la sfida di stasera; e Andrea Cambiaso, che - al contrario dei compagni - non sembra dare il benché minimo segnale di ripresa sul piano del rendimento. Niente turnover, dunque, come si poteva ipotizzare alla luce dello scontro ravvicinato con la Lazio (in programma domenica all’Allianz), semmai giusto qualche aggiustamento qua e là. Troppo alta la posta in palio per mandare in campo una Juve B, sulla falsa riga di quanto fatto nel Principato per l’ultima di Champions: contro l’Atalanta Spalletti si affiderà ancora una volta ai suoi fedelissimi, a chi fin qui ha saputo offrire maggiori garanzie. Anche perché il successo con i nerazzurri spianerebbe la strada per la finalissima di Roma.

Juve in corsa

Ai bianconeri, a differenza dell’Inter - che affronterà una tra Como e Napoli -, in semi toccherebbe il Bologna di Italiano o la Lazio di Maurizio Sarri. Formazioni tutt’altro che in palla nell’ultimo periodo, specie i campioni in carica, reduci da tre ko di fila in campionato, dove non vincono dal 15 gennaio. E se è vero che la Juve, per la prima volta dopo tanto tempo, può dirsi ancora in corsa su tutti i fronti, è altrettanto vero che - a essere realistici - forse è proprio la Coppa Italia il trofeo più abbordabile. Vincerla a Roma, a distanza di due anni dall’ultima volta, permetterebbe a Spalletti - come se ce ne fosse bisogno - di mettere un punto esclamativo alla sua gestione. Una ciliegina gustosa, utile alla Juve per proiettarsi nel miglior modo possibile alla prossima stagione, e a Lucio per sedersi ancor più comodo sulle poltrone della Continassa, quando ci sarà da discutere del tanto atteso rinnovo di contratto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Straordinari Juve, ma Yildiz e Cambiaso...: Spalletti vuole tutto e non fa sconti
2
Wes l'insostituibile