Kalulu mondiale, retroscena Deschamps: con Spalletti alla Juve può! L'idea Tudor si evolve così

I bianconeri vogliono blindare Pierre che è letteralmente insostituibile: zero minuti saltati in stagione. E quell'incontro con il ct della Francia...

Semplicemente insostituibile. Sebbene la Juve, il suo sostituto, sia riuscito ad individuarlo nel mercato di gennaio, consegnando Emil Holm a Luciano Spalletti. Pierre Kalulu è di gran lunga il giocatore che ha beneficiato maggiormente della cura Lucio. Ha disputato tutti i minuti a disposizione. Non uno saltato: precisamente 23 partite intere in campionato, otto gare di Champions League (sì, compresa quella ininfluente contro il Monaco) e una di Coppa Italia. Giocherà di nuovo, anche contro l’Atalanta. Perché i miglioramenti nell’interpretazione del ruolo del laterale destro lo rendono fondamentale. Nei meccanismi della Juve funziona alla perfezione. Per come sa stringere dentro il campo in fase difensiva, per il modo che ha di proporsi in fase di spinta e anche per la qualità crescente ogni volta che va sul fondo.

Kalulu come Di Lorenzo

Kalulu sta assumendo una dimensione da top player, ormai. Con lui Spalletti ha svolto un lavoro specifico, molto simile a quello fatto con Giovanni Di Lorenzo al Napoli. Il francese, che al Milan era esploso da centrale, oggi è un terzino moderno. Come pochi ce ne sono in Serie A e pure in Europa. A proposito del paragone con Di Lorenzo, lo stesso tecnico dopo la partita contro il Parma si è espresso così: “La posizione che prende in campo è fondamentale per dare delle alternative e creare caos nella marcatura. Ci vuole la sua capacità di inserirsi al momento giusto. Una squadra deve avere questa caratteristica del poter giocare sia nel corto che nel lungo e cambiare in un attimo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'incontro con Deschamps

Anche Igor Tudor aveva provato a modernizzare Kalulu, senza successo. Almeno nell’immediato. Però l’intuizione di insistere con Pierre a tutta fascia è figlia del tecnico croato. Spalletti l’ha sposata e le ha dato una chiave nuova, soprattutto col passaggio al 4-2-3-1. Ora la corsia di destra è all’altezza di quella di sinistra: i pericoli della Juve non arrivano più soltanto dal lato di Cambiaso e Yildiz, ma anche l’asse Kalulu-Conceiçao o Kalulu-McKennie è diventato produttivo. La dimensione internazionale del francese sta venendo fuori. Il classe 2000, infatti, viene seguito con molta attenzione anche da Didier Deschamps, che l’ha incontrato negli spogliatoi del Louis II subito dopo la sfida contro il Monaco. Il confronto tra i due è servito per fissare un concetto che il ct francese vuole trasmettere: Kalulu è uno che può ambire a far parte della spedizione per i Mondiali. Non si può considerare sicuro del posto, ma in lotta per una chiamata che a suon di prestazioni di questo livello può conquistare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La Juve ragiona sul rinnovo

E la Juve? Oltre ad essere estremamente soddisfatta del rendimento di Pierre - una grande operazione di mercato risalente a 18 mesi fa firmata da Cristiano Giuntoli - sta ragionando sul rinnovo del giocatore, in scadenza a giugno 2029. Per lui si valuta un prolungamento di una o due stagioni, con relativo adeguamento dell’ingaggio: percepisce 2.5 milioni netti all’anno e l’entourage del francese si siederà al tavolo di Comolli per alzare la parte fissa, cercando di avvicinarsi a 3 milioni. I bianconeri sanno che per Kalulu servirà tempestività: non tanto per la scadenza attuale al 2029, quanto per l’interesse che si può scatenare per lui se dovesse strappare un pass per volare ai Mondiali con la Francia. Intanto, però, Pierre pensa solo al campo. E alla Juve. Il resto sarà una conseguenza delle sue prestazioni, mai così importanti da quando è approdato in Serie A.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Semplicemente insostituibile. Sebbene la Juve, il suo sostituto, sia riuscito ad individuarlo nel mercato di gennaio, consegnando Emil Holm a Luciano Spalletti. Pierre Kalulu è di gran lunga il giocatore che ha beneficiato maggiormente della cura Lucio. Ha disputato tutti i minuti a disposizione. Non uno saltato: precisamente 23 partite intere in campionato, otto gare di Champions League (sì, compresa quella ininfluente contro il Monaco) e una di Coppa Italia. Giocherà di nuovo, anche contro l’Atalanta. Perché i miglioramenti nell’interpretazione del ruolo del laterale destro lo rendono fondamentale. Nei meccanismi della Juve funziona alla perfezione. Per come sa stringere dentro il campo in fase difensiva, per il modo che ha di proporsi in fase di spinta e anche per la qualità crescente ogni volta che va sul fondo.

Kalulu come Di Lorenzo

Kalulu sta assumendo una dimensione da top player, ormai. Con lui Spalletti ha svolto un lavoro specifico, molto simile a quello fatto con Giovanni Di Lorenzo al Napoli. Il francese, che al Milan era esploso da centrale, oggi è un terzino moderno. Come pochi ce ne sono in Serie A e pure in Europa. A proposito del paragone con Di Lorenzo, lo stesso tecnico dopo la partita contro il Parma si è espresso così: “La posizione che prende in campo è fondamentale per dare delle alternative e creare caos nella marcatura. Ci vuole la sua capacità di inserirsi al momento giusto. Una squadra deve avere questa caratteristica del poter giocare sia nel corto che nel lungo e cambiare in un attimo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Kalulu mondiale, retroscena Deschamps: con Spalletti alla Juve può! L'idea Tudor si evolve così
2
L'incontro con Deschamps
3
La Juve ragiona sul rinnovo