Vieri: "Per la Juve ho pianto. Vi svelo la lite con Lippi, ringrazio Peruzzi". E sul 5 maggio…

Il doppio ex verso il derby d'Italia: "La partita dell'anno". Poi ha elogiato Pio Esposito e ha ricordato con orgoglio gli anni a Torino

Vieri di Inter-Juve ne ha giocati tanti e ha anche lasciato il segno. Conosce bene l'importanza della partita e la grande rivalità: "La partita dell'anno" - l'ha definita così nel nuovo episodio di 'Legends Road'. Il bomber italiano ancora oggi porta con sé tanti ricordi con i nerazzurri ma anche con i bianconeri e li ha rivelati in un'intervista con Pierluigi Pardo. Tanti aneddoti, qualche rivelazione e anche una serie di messaggi e appelli importanti.

Vieri e la bellezza di Inter-Juve

"Inter-Juve è la partita dell'anno. C'è tanta tensione, tanta adrenalina, tutti vogliono giocare. Poi dico: quando si gioca a San Siro, è il posto dove un attaccante può fare gol. San Siro è San Siro, una bolgia. Infatti, era un mio grande sogno giocarci" - ha raccontato Vieri. L'ex attaccante di Inter, Lazio e Nazionale ha detto la sua anche su Pio Esposito: "Bravo, giovane. Passare da giocare dallo Spezia in Serie B a San Siro con l'Inter è un salto enorme. Devi fare gol lo stesso anche se hai 21 anni perché l'Inter deve vincere tutte le partite. Quando entri devi fare la differenza. Tutto questo è bello, ma è stressante perché c'é tanta pressione". Il bomber italiano non ha dimenticato anche gli anni vissuti con la Vecchia Signora, che ha ricordato con piacere, rivelando anche una sua grande sofferenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La finale persa con la Juve e la lite con Lippi

Vieri in campo ci ha sempre tenuto a raggiungere i propri traguardi, sin dagli inizi della sua carriera e a circa 24 anni ha avuto la possibilità di vincere un grande trofeo: "Ho perso una finale di Champions con la Juve (contro il Borussia Dortmund nel 1997 ndr) e non l'ho più rivista, ho pianto per tre settimane. Fa parte del calcio". Non è stato l'unico episodio in cui ha sofferto tanto: "Quando è ricapitato? Quando mi sono rotto il ginocchio e ho perso il Mondiale del 2006. L'Atletico Madrid? Se tornassi indietro farei tutta la carriera in Spagna". Poi il re dei bomber ha raccontato anche un episodio che è stato al centro del dibattito negli anni: "Quasi alle mani con Lippi in Juve-Atalanta? Una discussione, lui è molto simile a me e le cose le dice in faccia. Amo queste cose. Ero in panchina e sono entrato cinque minuti, mi ha detto una cosa e ho risposto. Poi si sono messi in mezzo Peruzzi, Ferrarra. Poi ho fatto un po' di tribuna. Peruzzi mi ha portato a cena con lui nel ristorante dove c'era Lippi, per chiedergli scusa. Non ne nascono più persone così. Quel gruppo era vincente perché era un gruppo di campioni e grande persone. C'era anche Conte, simpaticissimo. Poi anche con Del Piero, Torricelli, Di Livio, Tacchinardi, quante risate. Lì capisci la differenza tra giocare a calcio e giocare per vincere".

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Il 5 maggio e la rivelazione di Recoba 

Vieri ha ricordato senza problemi anche il 5 maggio 2002, quando l'Inter ha perso lo scudetto all'ultima giornata, conquistato dalla Juve: "Recoba mi ha detto che tornasse indietro direbbe a Cuper di non farlo entrare perché eravamo troppo sbilanciati. Pensa quanto ci teneva. Ci tenevamo tutti, forse anche troppo. Avevamo un grande rapporto con il presidente, io ero sempre in giro con la sorella, quando perdevamo si metteva a piangere. Ogni partita era pesante e faticosa". Infine un suo messaggio a tutte le punte, che magari si può estendere anche a David: "Il numero 9 è il bomber, è bello quando fai gol, altrimenti devi chiuderti in casa". Infine un appello alla Nazionale: "Quando non andiamo a fare i Mondiali è un dramma, dobbiamo andare sempre".

 

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Vieri di Inter-Juve ne ha giocati tanti e ha anche lasciato il segno. Conosce bene l'importanza della partita e la grande rivalità: "La partita dell'anno" - l'ha definita così nel nuovo episodio di 'Legends Road'. Il bomber italiano ancora oggi porta con sé tanti ricordi con i nerazzurri ma anche con i bianconeri e li ha rivelati in un'intervista con Pierluigi Pardo. Tanti aneddoti, qualche rivelazione e anche una serie di messaggi e appelli importanti.

Vieri e la bellezza di Inter-Juve

"Inter-Juve è la partita dell'anno. C'è tanta tensione, tanta adrenalina, tutti vogliono giocare. Poi dico: quando si gioca a San Siro, è il posto dove un attaccante può fare gol. San Siro è San Siro, una bolgia. Infatti, era un mio grande sogno giocarci" - ha raccontato Vieri. L'ex attaccante di Inter, Lazio e Nazionale ha detto la sua anche su Pio Esposito: "Bravo, giovane. Passare da giocare dallo Spezia in Serie B a San Siro con l'Inter è un salto enorme. Devi fare gol lo stesso anche se hai 21 anni perché l'Inter deve vincere tutte le partite. Quando entri devi fare la differenza. Tutto questo è bello, ma è stressante perché c'é tanta pressione". Il bomber italiano non ha dimenticato anche gli anni vissuti con la Vecchia Signora, che ha ricordato con piacere, rivelando anche una sua grande sofferenza.

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