Juve, uno sguardo al mercato
Spalletti, insomma, può addirittura sorridere senza dover ricorrere per forza alla medicina di queste ultime giornate, tanto la rimonta con il Gala quanto il gol di Gatti che tiene in vita i suoi e in corsa per il quarto posto. Dipendesse dal tecnico, il nove serbo sarebbe uno dei punti principali e cruciali della ripartenza. Ma è ben consapevole di cos’abbia ereditato. Ed è pure conscio di quanto quest’equilibrio che si è venuto a creare, per qualcuno anche una tregua in funzione del rientro nelle rotazioni, possa sfilacciarsi da un momento all’altro. Fino a crollare. Così come per la ripresa dei lavori, sarà determinante non impantanarsi nelle pieghe della trattativa, non fossilizzarsi sulla distanza ma provare a puntare tutto su quanto oggi possa considerarsi in comune. Primo: la Juventus non ha alcuna intenzione di andare alla ricerca di due attaccanti nel prossimo mercato. Troppe variabili ancora in corso. Enormi punti interrogativi ai quali è difficile dare risposta. Pertanto, Vlahovic non solo tornerebbe utile, ma si farebbe uno dei più importanti passaggi di testimone del prima e del dopo. Secondo: non è che la stessa punta abbia poi così tante alternative. E il tempo scorre. E la preoccupazione pure. E le ambizioni, se prima potevano essere enormi, oggi devono fare i conti con la realtà dei fatti. Qual è? Eh, che opzioni più concrete, o comunque più lusinghiere della Juventus, per il nove al momento non si sono palesate.
