Il più cedibile tra gli incedibili
In più, per il calcio di Spalletti, qualche limite l’ha mostrato, soprattutto in fase d’impostazione. Tanti piccoli elementi che, sommati insieme, rendono Bremer il più cedibile tra gli incedibili. A maggior ragione senza approdo in Champions League. Lo stesso centrale, che ai Mondiali si giocherà le sue carte col Brasile cercando di attrarre tutti i top club d’Europa, vacillerebbe non poco di fronte alla possibilità di scegliere una squadra che gli garantisca il più alto livello di competitività nell’immediato. Bremer strizza l’occhio alla Premier League e alla Liga. È sempre stato felice a Torino, anche nella sua militanza granata, ma l’idea di lasciare l’Italia non lo sconvolgerebbe. Di sicuro, Gleison intende vincere. Farà di tutto per riuscirci e se capirà che la Juve non sarà in grado di garantirglielo nell’immediato futuro allora ascolterà più che volentieri qualsiasi tipo di apprezzamento. Il valore complessivo del giocatore e la sua appetibilità internazionale (nonostante vanti appena 9 presenze in Champions League) non si possono certo discutere, nonostante la carta d’identità non sia un’alleata così strategica per il futuro del brasiliano.
