TORINO - Nel 2022 divideva l’attacco della Primavera della Juve con Kenan Yildiz. Nell’estate 2023 ha vinto gli Europei Under 19 con l’Italia insieme a Kayode e Pio Esposito. E fece molto discutere il suo passaggio al Salisburgo, proprio da Vinovo, praticamente negli stessi giorni: il colosso Red Bull gli presentò un progetto che gli fece perdere la testa. Da quel momento, Nicolò Turco ha perso la rotta. Tante difficoltà in Austria, poi l’approdo al Milan Futuro con la stagione terminata con la retrocessione in D. E ora il ritorno a casa, al Derthona, nella sua Tortona in Serie D. Per Turco, però, è solo l’inizio della risalita.
Turco al Derthona: la scelta e il bisogno di rilancio
Nicolò Turco, ma cosa ci fa lei in Serie D a 22 anni? Fino a pochissimo tempo fa era considerato uno dei talenti più brillanti d’Europa. «È stata una decisione presa perché in estate ho faticato a trovare il progetto giusto. Ho scelto Tortona perché il Derthona aveva tanta stima di me. Avevo bisogno di essere un po’ apprezzato».
Cosa è andato storto in estate? «Ho trascorso qualche giorno alle Dolomiti Bellunesi, poi al Cosenza e infine alla Triestina, dove stavo per firmare. Ma è arrivata la mazzata della penalizzazione e non se n’è più fatto nulla».
Sicuro che la sua carriera non abbia imboccato la strada della discesa? «Sicurissimo: il punto più basso l’ho già toccato. Sono molto determinato, finché non riuscirò a raggiungere i miei obiettivi non mollerò: presto tornerò nei professionisti, in Italia o all’estero».
