L'importanza di Spalletti
Su Spalletti: "Luciano sicuramente ci sta dando tanto. Ero convinto potesse essere la guida per il prossimo futuro e così è stato. Lui sa percepire e quando è il caso di trasmettere la responsabilità ai giocatori. Questo fa parte delle caratteristiche dei grandi allenatori e delle persone abituate a navigare con queste capacità e qualità. Abbiamo un gruppo di ragazzi responsabili, ancor prima di calciatori bravi. Quindi un gruppo di uomini che sta crescendo e si è visto anche durante la stagione". Sulla stagione: "Una stagione di tanti cambiamenti con difficoltà prevedibili. Riuscire a tenere la barra dritta per arrivare a centrare gli obiettivi minimi e cercare di creare qualcosa è una parte molto difficile. Non era semplice, ma ancora la stagione non è finita e ci sono un paio di cose da sistemare. Quello che sento di dire è che qualcosa si sta costruendo, qualcosa per il futuro c'è. Quella luce alla fine di un periodo complicato, io credo che si riesca a vedere. Ci sono calciatori cresciuti, c'è una base da cui ripartire anche se poi devi essere pronto a tutto".
Il talento di Yildiz
Sul talento di Yildiz: "La vera differenza è quando li vedi allenarsi tutti i giorni. C'è un grado di livello di capacità di conoscere un calciatore: se lo vedi negli highlights inizi a conoscerlo, poi lo vedi in partita e allo stadio aumenti ancor un po' ma se lo vedi tutti i giorni capisci dove un calciatore può arrivare. Kenan è soltanto all'inizio del suo percorso che è già alto ma ha ancora ampi margini di miglioramento. Se guardate il Kenan dell'anno scorso rispetto a quello di quest'anno i miglioramenti sono incredibili. Io mi ricordo le sue partite con la Next Gen, poi con la prima squadra dagli Stati Uniti ma ha sempre avuto questa capacità, seppur giovanissimo, di far migliorare la prestazione della squadra solo con la sua presenza. Ora sta aumentando i numeri, l'incisività e tutto il resto. È soltanto l'inizio di una grande carriera".
