La storia di Deniz Undav
Deniz Undav rappresenta una delle storie più particolari del calcio tedesco recente. Nato a Varel nel 1996, possiede anche il passaporto turco, per anni è rimasto lontano dai grandi palcoscenici. La sua carriera è iniziata infatti nei campionati minori tedeschi, tra Achim, Weyhe e Havelse. Dopo una breve parentesi nelle giovanili del Werder Brema, ha continuato il proprio percorso senza particolari riflettori addosso. Il salto importante è arrivato con il Meppen e successivamente con l’Union Saint-Gilloise, squadra belga con cui ha iniziato a segnare con continuità. Le sue prestazioni hanno convinto il Brighton a puntare su di lui, prima del trasferimento allo Stoccarda nell’agosto 2023, affrontato dalla Juve in Champions. In Germania ha trovato finalmente consacrazione ad alto livello, tanto da essere riscattato definitivamente per oltre 25 milioni di euro. Nel 2025 è arrivata anche la chiamata della nazionale tedesca guidata da Julian Nagelsmann. Il debutto con la Germania è avvenuto in amichevole contro la Francia, prima della convocazione agli Europei.
Undav, il nuovo 'panzer' tedesco
Undav non possiede la struttura imponente di altri centravanti, ma ha una struttura molto solida, compatta, un torello d'attacco con grande rapidità di pensiero e qualità tecniche. È un attaccante estremamente intelligente nei movimenti, capace di svariare su tutto il fronte offensivo e di agire anche da trequartista o seconda punta. La sua arma migliore è probabilmente la freddezza sotto porta, caratteristica che gli permette di mantenere numeri molto alti in zona gol. Con la maglia dello Stoccarda ha già raggiunto quota 19 reti stagionali (25 considerando le Coppe), confermandosi uno dei riferimenti offensivi della Bundesliga. Oltre ai gol, offre anche assist (13 totali) e collegamenti costanti con il centrocampo grazie alla sua mobilità. Ama attaccare la profondità ma sa essere efficace anche tra le linee, dove riesce a creare superiorità numerica. Nonostante sia arrivato tardi ai grandi livelli, ha dimostrato di poter competere senza difficoltà anche contro difese di alto profilo. La sua esperienza nei campionati minori gli ha dato grande mentalità e spirito di sacrificio. Con un contratto fino al 2027, mancino, rappresenta uno dei profili più interessanti del calcio tedesco.
