Le possibilità di restare
Insomma, è inutile girarci troppo attorno: la “musichetta” è sempre più intensa e opprimente in sottofondo: la possibilità di ascoltarlo anche in campo l’anno prossimo sposterebbe molti equilibri interni, a cominciare proprio dal rinnovo di Vlahovic. Lui, del resto, per Luciano Spalletti rappresenta qualcosa in più di un identikit dell’attaccante di riferimento che vorrebbe a disposizione nella prossima Juventus: «È uno di quelli con il ghigno giusto» e «non si può giocare senza uno come lui». Più chiaro di così.
Molto più facile, del resto, giocare senza David e Openda, due che davvero diranno addio agli agi della Continassa insieme a un gruppo tutt’altro che ristretto: da Gatti a Kostic, da Zhegrova a Koopmeiners, da Miretti a Di Gregorio. Già, ci sono molti meno dubbi sul loro futuro professionale rispetto a quelli che ancora circondano Dusan Vlahovic. Che, invece, qualche possibilità in serbo di restare alla Juve la conserva ancora. E passa attraverso i gol che profumano di Champions League.
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