Il futuro di Bernardo Silva
Senza Champions League, però, tutto finisce nel tritacarne: Bernardo Silva, 32 anni ad agosto, vuole essere ancora competitivo nella massima competizione europea. Può riuscirci al Barcellona. A Torino, poi, uno stipendio di questa portata senza gli introiti Uefa diventa un salasso da sopportare. Bernardo Silva alla Juve, dunque, si allontana. Inutile l’illusione che il fuoriclasse del Manchester City possa improvvisamente ridimensionare ambizioni e richieste economiche. Il Barça può prendere il sopravvento già nei prossimi dieci giorni, anche perché il classe ‘94 fugherà ogni dubbio sul futuro prima di partire per i Mondiali col Portogallo.
Vlahovic, Alisson e le strategie Juve: tra uscite e nuovi obiettivi
Non è solo Bernardo Silva, però, il nodo da sciogliere. Perché nelle manovre sul futuro rientra pure Dusan Vlahovic. Giorgio Chiellini, prima del fischio d’inizio a Dazn, si era espresso in un certo modo sul serbo: «È un giocatore diverso dagli altri e in Italia ha fatto sempre bene. La speranza concreta è che non sia l’ultima sua partita allo Stadium, ma vedremo nelle prossime settimane, ora dobbiamo pensare ad arrivare nelle prime quattro». Anche per DV9, del resto, la Champions League consentiva un piccola uscita dai binari del budget. Così no. Riprendere i discorsi con papà Milos sarà necessario, ma adesso la prospettiva che il giocatore scelga altri lidi assume maggior concretezza.
