Un problema di società: "La Juve di Agnelli non c'è più"
Secondo Sabatini, il problema vero della Juve è a livello di dirigenza: "Faccio un ragionamento invece che sulla personalità, sulle persone. Vi nomino tutti ex Juventus che non sono giocatori: Marotta ha vinto lo Scudetto con l'Inter, Paratici ha salvato la Fiorentina, Conte e Allegri hanno fatto bene a Napoli e Milan, Cherubini ha fatto un miracolo a Parma, Tognozzi lavora di qua e di là, Manna fa il direttore sportivo… La Juventus di Andrea Agnelli a livelli di uffici, di teste, di chi manda avanti la squadra, non c'è più".
E Fabrizio Biasin è perfettamente d'accordo: "Torniamo sempre al principio. Bisogna costruire le squadre. La Juve l'estate scorsa ha speso 40 per Openda, 30 per Zhegrova, si è ritrovata con una marea di investimenti senza avere un'idea di cosa servisse davvero. Il Milan veniva da un mese di brutte prestazioni e ha fatto una buona partita. La Juventus è arrivata a un passo dalla Champions e ha fatto una brutta partita. La verità è che sono squadre imperfette, perché hanno un management che fa fatica a costruire squadre di livello. Se giochi contro squadre che sono chiaramente inferiori alla tua e spesso inciampi, poi spendi in estate fior fior di milioni, il problema è a monte". E Trevisani ha aggiunto: "Lo conferma per un motivo. L'anno scorso la Juve ha fatto 71 punti, quest'anno se vince il derby all'ultima avrà fatto gli stessi 71 punti, cambiando allenatore in corsa e sbagliando tutto il mercato. Non un po', tutto".