Da Bremer a Cambiaso, Juve al passo d’addio: serve un sacrificio sul mercato

Gleison ha una clausola da 58 milioni: può partire con uno sconto. Occhio anche a Thuram

TORINO - Se potrà essere un mercato dai grandi sogni, molto dipenderà pure dalle cessioni che la Juventus riuscirà a confezionare, e questo a prescindere da chi avrà il mandato di farlo. Non c’è altra strada, direbbe Spalletti. Proprio perché non se può contemplare un’altra diversa: per aiutare il bilancio, per permettere respiri più profondi sui conti, bisognerà accogliere con interesse tutte le offerte in arrivo, e per tutti i giocatori. Nessuno escluso. Certo, Yildiz ha una valutazione alta e su di lui c’è il veto della proprietà. Ma per il resto della rosa vale la legge della necessità: davanti alle occasioni vere, concrete, di quelle che non si possono non cogliere, ogni calciatore può sentirsi legittimamente più fuori che dentro.

Bremer e Cambiaso: i big della Juve nel mirino del mercato europeo

Da tempo la Juventus ragiona sulle prossime mosse, e una di quelle che avrebbe fatto anche in caso di approdo in Champions League riguarda il futuro di Gleison Bremer. Il centrale brasiliano ha una clausola rescissoria con scadenza fissata il 10 agosto, si aggira intorno ai 58 milioni di euro ed è un’occasione esclusiva, un lusso per i più facoltosi. Al momento nessuno ha avanzato l’intenzione di pagare un prezzo simile per il centrale, che potrebbe però partire anche per una cifra inferiore, cioè con uno sconto inferiore ai 10 milioni. Se dovesse andare via da Torino, a quel punto Bremer preferirebbe un club di Premier, e soprattutto una squadra che gli garantirebbe chance concrete di vittoria, tanto in campionato quanto in Champions League.

 

 

Ambizioni alte anche per Cambiaso, altro profilo interessante - e infatti Spalletti lo terrebbe volentieri - e spendibile sul mercato europeo, in particolare tra le squadre alla ricerca di giocatori in grado di partecipare attivamente alla fase di possesso. Dopo la possibilità Manchester City nel gennaio del 2025, per Andrea non si è più parlato di possibilità in uscita, più banalmente anche per una mancanza di offerte in linea con le intenzioni del giocatore, che desidera rimanere in un calcio di assoluto livello. Per capirci: altre soluzioni italiane, che non siano Milan o Inter, difficilmente le prenderebbe in considerazione. E all’estero difficilmente aprirebbe a ipotesi più fantasiose e magari pure più remunerative. Comunque, il suo peso a bilancio sfiora i 6 milioni: la plusvalenza sarebbe importante. E impattante. 

Thuram, Miretti e il rischio di un circolo vizioso per la Juve

Come lo sarebbe in fondo anche l’addio di Thuram, con il quale - prima di questo sciagurato finale di stagione - si prospettavano le basi del rinnovo. Come lo sarebbe (e parecchio) l’addio di Miretti, che spera di avere più spazio ed è disposto a cercarlo altrove. Non da lui, certamente, si otterranno le risorse che servono per accontentare tutti gli appetiti dal mercato.

 

 

Ma da qualcuno bisognerà pur iniziare per evitare che la prossima stagione paghi sin da subito gli errori e le difficoltà di quest’ultima. Più che l’Europa League, a terrorizzare è l’idea che si sia inaugurato un circolo vizioso.

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