TORINO - Ingegno e pragmatismo: gli unici attrezzi a disposizione di Luciano Spalletti per provare a rimettere in moto il centrocampo bianconero. Mai così ingolfato nel corso della stagione, tra il calo copioso di rendimento di Locatelli - a cui spetterebbe il compito di legare le varie componenti juventine - e le condizioni precarie di Khéphren Thuram. La candela di accensione. L’unico interprete in grado di abbinare la fisicità agli strappi in campo aperto. I giorni soft, pattuiti con lo staff medico e all’insegna di carichi copiosamente inferiori rispetto agli standard stagionali (per via delle infiltrazioni al ginocchio a cui si è sottoposto in settimana), non hanno portato i risultati sperati.
Pochi dubbi, ma decisivi
Gli sprint nelle gambe del francese? Troppi pochi. Almeno per il momento. Da qui la scelta di farlo lavorare a parte pure nella seduta di ieri. L’ultima, prima delle rifinitura, dal momento che Spalletti oggi ha deciso di concedere a tutto il gruppo squadra un giorno di riposo per staccare la spina e allentare la tensione, alla luce di uno scontro cruciale per le sorti della stagione bianconera. Appuntamento domani mattina, alla Continassa, per tirare le somme e sciogliere i pochi dubbi che assillano Lucio.
