Francamente non sappiamo se Domenico Modugno faccia parte del pantheon di pensiero, o semplicemente di quello melodico, di Luciano Spalletti. In caso affermativo, è molto probabile che gli sia ronzata in testo quel motivetto della “Lontanza”, nella speranza che, come il vento anche il risposo concesso “spenga i fuochi piccoli, ma accenda quelli grandi”. Quello, è ovvio, in cui ardono insieme la motivazione e la serenità necessarie per affrontare il derby nelle migliori condizioni mentali. Sì, perché nell’ultima settimana di lavoro del campionato non c’è davvero nulla che si possa migliorare dal punto di vista atletico, ma di sicuro si può incidere su quello mentale. O almeno provarci: riuscirci, con questa Juventus, è tutto un altro discorso.
Juve, giorno libero in vista del Derby
Intanto appunto ci si prova ed è per questo che il tecnico, oggi, ha concesso un giorno libero nella speranza che serva a ripristinare la logica di quegli “allenamenti invisibili” che avevano portato la sua Juventus alla rimonta in classifica. Sì, perché non è la prima volta che il tecnico calendarizza il lavoro con una doppia assenza dalla Continassa, soprattutto quando la settimana è lunga e non prevede impegni infrastettimanali. In sostanza, non si va al campo ma non è concesso diminuire la concentrazione rispetto all’obiettivo agonistico da preparare.
Fino a qualche settimana fa aveva funzionato molto bene, salvo doversi confrontare con la prima (grossa) crepa che si è aperta con il pareggio interno contro il già retrocesso Verona. Tanto è vero che, dopo quel mezzo passo falso, Spalletti annusò odore di bruciato e derogò a un’altra delle novità introdotte con la sua gestione: l’abolizione del ritiro pre partita.
