Pagina 3 | "Spostati ca**o! Giochi o no?", Spalletti furioso: "Dillo a Di Gregorio". L'altra Juve-Fiorentina

La penultima giornata di Serie A è stata ricchissima di emozioni, soprattutto per la lotta Champions. Napoli, Roma, Juventus, Milan e Como: cinque squadre, cinque partite in contemporanea ma soltanto tre posti disponibili per la prossima UCL. Per questo Bordocam ha deciso di raccontare le sensazioni di questo incredibile turno di campionato, a partire da quanto successo nei vari pre partita.

Tra ansia, tensione e gli scherzi di Conceicao

Emozioni diverse tra i vari campi. A Genova, Nkunku (che poi sarà l'autore del primo gol) sembra rilassatissimo nonostante la posta in gioco. Il francese si mette addirittura a fare cinque palleggi con la gomma da masticare. Non si può dire lo stesso all'Olimpico, dove la Roma affronta la Lazio. Sugli spalti un tifoso d'eccezione, Carlo Verdone, che sottolinea: "Però dobbiamo vincere".

Atmosfera tesa a Torino, dove la Juve affronta la Fiorentina. A bordocampo Paratici, ora ds della Fiorentina, si gode l'atmosfera dello Stadium da ex. I bianconeri, invece, in campo sembrano di ottimo umore, in particolare Conceicao. Il portoghese prima fa un tunnel a Yildiz mentre si allaccia le scarpe e poi prima di entarre in campo da uno schiaffetto sul collo a Fagioli, suo ex compagno di squadra. Non mancano poi i riti scaramantici, come quello di Yildiz, che, come sempre, beve dalla borraccia in ginocchio. L'episodio più buffo? Appena iniziata la partita Spalletti resta quasi ipnotizzato con lo sguardo dai saltelli di uno degli assistenti che gli passa davanti. Da quel momento in poi, però, l'atmosfera in campo cambia.

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La disperazione di Spalletti: "Koop vuoi giocare o no?"

Spalletti campisce fin da subito che l'atteggiamento è quello sbagliato, è disperato. Nessuno pressa, Vlahovic non se ne capacita e chiede ai suoi di alzarsi. Tra i peggiori in campo del primo tempo c'è Koopmeiners. L'olandese sbaglia totalmente un cross e lo fa partire basso. Vlahovic in area di arrabbia e Spalletti dalla panchina sbraccia. Poi urla e lo richiama cinque volte: "Koop! Koop! Chiamami Koop! Ti devi muovere c***o"! Spostati c***o! Vuoi giocare o no?". Il messaggio però non viene percepito e Koopmeiners non cambia atteggiamento. Spalletti di tutta risposta si arrabbia e calcia via un pallone.

I binari del primo tempo sono chiari: Juve poco cattiva e Fiorentina pericolosa. Su un tiro viola palesemente fuori, Di Gregorio si tuffa lo stesso. Spalletti si arrabbia e parla con un membro dello staff: "Oh non si deve buttare. Era due metri fuori. Diglielo a fine primo tempo". Poi l'allenatore bianconero va a parlare con McKennie: "Devi farti vedere più centrale. Rimani più centrale, c'è bisogno di palleggiare con un po' più di personalità".

Le parole di Spalletti, però, non servono, perché la Fiorentina continua a spingere e trova il gol dell'1-0 su errore di Di Gregorio. La reazione è la solita: in campo Conceicao si dispera, il tecnico della Vecchia Signora resta immobile. A provare a sollevare la squadra ci provano Perin e Pinsoglio. Poi Spalletti aggiunge: "Oh McKennie, su la testa. Dai dai". A fine primo tempo la Juve esce dal campo tra i fischi dei tifosi. Luciano dalla panchina ha già chiaro il primo cambio: "Dov'è Boga? Vai a scaldarti bene".

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McKennie e Vlahovic: i due gol annullati

Al rientro in campo esce Koopmeiners ed entra, appunto Boga. Lo Stadium è inferocito dopo la prestazione vista nei primi 45 minuti e, purtroppo, il copione non cambia. Spalletti è con le mani in testa. McKennie e Conceicao provano a dare una scossa e tentano il tiro, ma Vlahovic si lamenta di non ricevere la palla e da un calcio a un cartellone. L'aria è tesissima. Poi però McKennie segna di testa la rete dell'1-0. La fortuna (o l'arbitraggio direbbe qualcuno) non sono però dalla parte dei bianconeri: nel saltare l'americano si appoggia su Gosens, gol annullato. Locatelli in campo è incredulo.

Più tardi la Juve segna ancora, questa volta con Vlahovic, che però esulta troppo presto. L'arbitro, infatti, chiama un check e Spalletti dalla panchina non ne capisce il motivo. Modesto in cerca di capire cosa stiano cercando di capire e Vlahovic in campo è a braccia aperte. In attesa della decisione di Massa, Spalletti guarda a terra immobile: gol annullato per fuorigioco millimetrico di Vlahovic.

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Da Kelly a Gudmdunsson: rabbia Spalletti nel finale

Il finale di partita è all'insegna della sofferenza per la Juve. I bianconeri concedono una ripartenza e Spalletti disperato se la prende con Kelly, che era in posizione troppo arretrata: "Kelly! Perché sei tornato indietro? Daiii, daii". Poco dopo lo sostituisce e gli chiede: "Perché sei andato lì? 2 contro 1, perché non stai su?". La Vecchia Signora, però, non riesce ad alzare la testa ed è la Fiorentina a trovare il gol del 2-0, con una rete spettacolare di Mandragora.

L'istantanea che riassume la partita della Juve è però l'occasione sprecata da Zhegrova. Palla sul secondo palo e bianconeri che avrebbero potuto segnare il gol del 2-1. L'attaccante, però, non riesce a colpire il pallone con il sinistro, che rimbalza a terra e gli finisce sul braccio. Nel disperato tentativo di trovare il gol, Spalletti nel finale mette Gatti punta: "Palla su Gatti, su Gatti!". E poi: "Bremer, mettiti là!". Niente da fare: 2-0 per la Fiorentina, sconfitta e fischi assordanti dello Stadium.

L'ultimo episodio del match arriva poco dopo il triplice fischio. Spalletti va infatti a parlare con Gudmundsson, che poco prima della fine aveva riportato in campo una palla che era uscita. Luciano prova a discuterci e l'islandese lo tocca su una spalla. Un gesto che manda su tutte le furie l'allenatore bianconero, che gli urla: "Metti giù le mani".

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Dalle risse alla follia di Allegri: le emozioni di Roma-Lazio a Genoa-Milan

Nel frattempo negli altri campi non mancano le emozioni. All'Olimpico Roma e Lazio fanno non una, ma due mischie. Prima sono Cancellieri e Svilar a iniziare, con l'attaccante che nel tentativo di prendere la palla colpisce invece il portiere. Il giocatore giallorosso urla: "Che c***o fai!". Il biancoceleste viene allontanato e va petto contro petto con Hermoso. Tutti i giocatori si avvicinano, Maresca ammonisce entrambi ma il difensore lamenta una manata in faccia. Più tardi sono invece Rovella e Mancini a iniziare il tutto. Nel tentativo di prendere Hermoso per la maglia, il centrocampista della Lazio colpisce con una manata in faccia Svilar. Wesley lo allontana con uno spintone e Maresca decide di placare gli animi dando un cartellino rosso sia a Rovella che al brasiliano.

A Genova, invece, in Genoa-Milan, il match è stato sospeso lancio di fumogeni in campo. Maignan si lamenta: "Io se è così non vado". Una monetina colpisce un assistente di gara, la gara viene sospesa e l'arbitro spiega ai giocatori: "Non è più una decisione mia. C'è la polizia, decidono loro quando riprendere". Nel finale, sul risultato di 2-1 per il Milan, Allegri impazzisce. Prima da una spinta a un suo collaboratore, poi urla: "Serve veleno!". L'ex bianconero entra in campo per urlare alla squadra, il quarto uomo lo riporta nella sua area. De Rossi commenta: "È uno show, non una partita". Episodio curioso dopo il triplice fischio, con Max che non esulta ma corre letteralmente negli spogliatoi.

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McKennie e Vlahovic: i due gol annullati

Al rientro in campo esce Koopmeiners ed entra, appunto Boga. Lo Stadium è inferocito dopo la prestazione vista nei primi 45 minuti e, purtroppo, il copione non cambia. Spalletti è con le mani in testa. McKennie e Conceicao provano a dare una scossa e tentano il tiro, ma Vlahovic si lamenta di non ricevere la palla e da un calcio a un cartellone. L'aria è tesissima. Poi però McKennie segna di testa la rete dell'1-0. La fortuna (o l'arbitraggio direbbe qualcuno) non sono però dalla parte dei bianconeri: nel saltare l'americano si appoggia su Gosens, gol annullato. Locatelli in campo è incredulo.

Più tardi la Juve segna ancora, questa volta con Vlahovic, che però esulta troppo presto. L'arbitro, infatti, chiama un check e Spalletti dalla panchina non ne capisce il motivo. Modesto in cerca di capire cosa stiano cercando di capire e Vlahovic in campo è a braccia aperte. In attesa della decisione di Massa, Spalletti guarda a terra immobile: gol annullato per fuorigioco millimetrico di Vlahovic.

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