Bottiglia in testa? Dubbi sull'origine della ferita. Il padre: "Versione francamente ridicola"
A far discutere di più è però l'oggetto che ha generato la ferita. Immediatamente si è subito pensato a una bottiglia, ma alcuni tifosi presenti quel giorno hanno parlato di un lacrimogeno. Ora spetterà alle autorità competenti indagare, ma una delle ipotesi è che la polizia abbia sparato per errore un lacrimogeno ad altezza uomo, colpendo quindi in testa il tifoso bianconero. Dopo gli scontri, otto tifosi della Juve sono stati arrestati, e la maggior parte di loro appartenevano al gruppo ultras dei Viking 1986, lo stesso di cui fa parte Marco Leonardo Basoccu. Si tratta di un gruppo vicino agli ambienti di estrema destra, ma la vittima non presenta a suo carico denunce o provvedimenti Daspo.
Intervistato da La Repubblica, il padre del tifoso ferito (qui tutte le sue parole) ha detto: "Trovo francamente ridicola la versione della bottiglia di vetro, che non crea un danno di questo tipo. Lui ha la calotta cranica frantumata in più pezzi, quindi l'impatto è stato devastante. Non voglio fare polemiche perché ora conta la salute di Marco, ma non accetto che si minimizzi quello che è successo. Credo che l'abbiano capito tutti, anche il magistrato e i poliziotti: l'altra notte ci sono stati talmente vicini da farmi pensare a una coda di paglia".