Il nodo tra numeri e condizioni fisiche
E poi c’è il tema fisico: parte dei dubbi della Juve sul futuro di Vlahovic si legano a doppio filo con una stagione complessa da questo punto di vista. Fatta da un infortunio che l’ha tenuto fuori tre mesi e mezzo e dagli acciacchi più o meno gravi che si è trascinato ad aprile e maggio. All’inizio della prossima settimana, salvo eventuali mosse anticipate, il club bianconero incontrerà nuovamente Milos Vlahovic insieme al figlio Dusan. Per ripresentargli, sostanzialmente, la stessa offerta già rispedita al mittente: ingaggio da 6 milioni più bonus e premio alla firma di circa 3 milioni di euro. Damien Comolli difficilmente si schioderà, salvo input dalla proprietà. E anche Luciano Spalletti, fermamente convinto che Dusan possa risolvergli buona parte dei problemi del reparto offensivo, non farà più il diavolo a quattro per trattenerlo a cifre fuori mercato. Conosce i paletti bianconeri e sa che il monte ingaggi dopo gli accordi con Yildiz, McKennie e Locatelli si è alzato. Non una buona notizia, in vista di una stagione senza Champions League.
