"Alla Juve mi sono sentito amato. Ronaldo..."
Altro giro, altra corsa e altro top club di un Paese nuovo. Dopo il City è arrivata la Juventus: "Tutto quello che avevo vissuto prima mi aveva preparato a quel momento. Ho giocato alla Juventus in un periodo in cui la squadra alternava momenti di grandi successi a periodi di magra. Ero più maturo, sereno, concentrato su me stesso e sul calcio. La Juventus è stata fantastica e importante perché lì sono cresciuti i miei figli. Sono stato trattato bene dalla gente, mi sono sentito amato e ho cercato di ricambiare. E ho giocato con Gianluigi Buffon, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, ho imparato da loro come gli italiani vivono e giocano a calcio, quella passione e quella tenacia".
Danilo a Torino ha ritrovato Cristiano Ronaldo: "Sì, e avevo giocato con lui al Real Madrid. A Torino era più esperto, ma continuava a segnare tantissimi gol, sempre professionale in ogni momento. Ti spingeva, ti faceva dare il meglio in allenamento, nelle partite. La gente pensa che Cristiano sia come un extraterrestre, ma era un ragazzo normale che rideva e si divertiva con la sua famiglia. Ma ovviamente Cristiano vive per il calcio, in quasi tutto ciò che fa, per migliorare ogni giorno".
Il Brasile e "Ancelotti come CR7"
Impossibile non chiudere con il Brasile. Alla domanda su come valuta la Seleçao, che nelle qualificazioni si è classificata solo al quinto posto, e su cosa porta Carlo Ancelotti, Danilo ha spiegato: "Non è stato un periodo facile dopo l’ultimo Mondiale perché abbiamo avuto molti problemi. Abbiamo cambiato allenatore tre volte e non abbiamo giocato bene, non abbiamo ottenuto i risultati sperati. A volte il calcio non ha senso. In Brasile la gente non aveva molta fiducia nella nazionale. Si aspettano che vinciamo ogni partita 3-0, giocando bene. Ma ogni squadra che affrontiamo si prepara bene e difende. Non è facile. Ma abbiamo molti giocatori di qualità. Abbiamo una squadra che unisce giocatori giovani a giocatori esperti. Abbiamo Carlo Ancelotti. Potremmo mettere insieme tutte queste cose e provare a vincere i Mondiali". Infine su Ancelotti: "Lui è come Cristiano. È una delle persone più famose nel mondo del calcio, eppure vive le sue giornate con noi come una persona normale. È umile, e questa è una delle qualità più importanti dei campioni. Ha vinto tantissimo, ma lavora come se non avesse vinto nulla".
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE