Le indagini e il futuro
Mentre la Procura continua a lavorare per chiarire ogni aspetto della vicenda, Basoccu preferisce non entrare nelle polemiche legate alla gestione dell'ordine pubblico durante quella giornata. "Non so nulla di queste cose e non voglio neanche entrare nel tema, sinceramente non conoscendo i fatti, le vicissitudini". Il tifoso ha inoltre raccontato come, durante il ricovero, i medici abbiano limitato i contatti con l'esterno per favorire il recupero della memoria. "Una delle prime dottoresse che mi ha assistito da quando sono entrato non voleva che io avessi contatti con l'esterno per non danneggiare la memoria". Tra le poche informazioni ricevute durante la degenza ci sono state anche quelle relative alla stagione della Juventus, commentate con una battuta: "Mi hanno detto che non siamo andati in Champions League: anche quella pensavo fosse una visione, invece purtroppo è vero".
Infine, alla domanda su un eventuale ritorno allo stadio una volta completata la riabilitazione, Basoccu ha preferito non sbilanciarsi: "Non lo so, ci devo pensare". Per il momento conta soprattutto il ritorno alla normalità. Dopo giorni difficili e una lunga battaglia in ospedale, il 36enne potrà proseguire il recupero accanto alla sua famiglia, mentre le indagini continuano per fare piena luce su quanto accaduto prima del derby Torino-Juventus.