Un tuffo nel passato. Vittorie e sconfitte, i rapporti consolidati nello spogliatoio e quello con gli avversari, fino alla vita lontana dal campo: Giorgio Chiellini (che già nei giorni scorsi ha parlato di temi importanti) si è raccontato ad Affini, un format di Cronache di Spogliatoio. Il Director of Football Strategy della Juventus lo ha fatto insieme all'ex campione di basket Gigi Datome. Il dirigente bianconero ha ricordato la celebre "BBBC", ha svelato un importante retroscena di mercato e ha svelato il suo amore per la pallacanestro. "Da piccolo volevo giocare a basket. Poi mi fratello si è iscritto a calcio e l'ho fatto anche io. La passione per la pallacanestro rimane. Mi mancano 15-20 centimetri per essere il Kevin Garnett di quell'epoca lì".
La rottura del crociato e gli infortuni
Il 30 agosto del 2019, Giorgio Chiellini ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Un momento, per lui e per la sua famiglia, sicuramente non facile. "Prima di avvisare la famiglia volevo avere la conferma delle lesioni. Sono sparito per oltre un giorno e quando ho visto 'Come stai? Tutto bene?' di mio fratello sono rimasto molto colpito. La cosa più difficile non è stata accettare l'infortunio per me stesso, ma comunicarlo alle persone che ti vogliono bene".

Il dirigente bianconero aveva 35 anni all'epoca. Non è stato facile ma si è rialzato: "Sono riuscito a tornare in campo, ma non sono più tornato ai livelli fisici che avevo prima. Ho dovuto trovare un nuovo equilibrio". E poi ha aggiunto sugli infortuni: "Lo sport ad alto livello non è salutare, assolutamente no. Lo paghi. Giochi sempre al limite per raggiungere il tuo massimo e quel limite tante volte sfocia in problemi fisici. Fa parte del gioco soprattutto quando giochi ogni tre giorni. Non inizi mai una partita che stavi bene".