Juve-Uefa, il settlement agreement dopo le violazioni del FPF: multa fino a un massimo di 20 milioni

Il club bianconero sanzionato per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario, decisione presa dalla Prima Camera del Club Financial Control Body

La UEFA ha ufficializzato l'accordo di settlement agreement con la Juventus dopo le violazioni dei parametri del Fair Play Finanziario riscontrate nei controlli economici. Il club bianconero non ha rispettato la "football earnings rule", che fissa un limite massimo alle perdite aggregate nel triennio di riferimento. Il provvedimento è stato deciso dalla Prima Camera del Club Financial Control Body al termine delle verifiche sui bilanci con un multa fino a un massimo di 20 milioni di euro. L'analisi ha preso in esame gli esercizi finanziari dal 2023 al 2025, valutati per la prima volta su base triennale. Per la Juventus si apre ora un percorso di monitoraggio previsto dall'accordo con la UEFA.

Settlement agreement e violazione del FPF

La UEFA ha confermato che la Juventus ha violato la “football earnings rule”, entrando così nel novero dei club soggetti a sanzioni insieme a Newcastle, Nizza, Santa Clara, Astana e Partizan Belgrado. Per il club bianconero è stato definito un settlement agreement della durata di tre anni, con l’obiettivo di riportare i conti in linea con i parametri entro la stagione 2028/29.

La decisione arriva al termine delle verifiche del Club Financial Control Body sulle società impegnate nelle competizioni europee. Il controllo ha riguardato gli esercizi finanziari più recenti, analizzati secondo il nuovo criterio triennale. La Juventus dovrà quindi seguire un percorso di rientro progressivo stabilito con l’UEFA. Il monitoraggio sarà costante per tutta la durata dell’accordo.

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Multa e struttura della sanzione economica

Il settlement agreement prevede una sanzione economica che può arrivare fino a 20 milioni di euro complessivi. Di questa cifra, 6 milioni risultano incondizionati. I restanti 14 milioni sono invece legati al rispetto degli obiettivi fissati dall’UEFA nei prossimi esercizi. In caso di rispetto dei parametri, questa parte potrà non essere applicata. La struttura della multa ricalca meccanismi già adottati in casi simili. L’obiettivo è incentivare il rientro nei limiti finanziari stabiliti.

La Juventus in una nota sottolinea: "Il potenziale pagamento di ulteriori importi “conditional”, pari al massimo a 14 milioni di euro, solo in caso di mancato rispetto dei parametri economici definiti con UEFA per l’esercizio in corso e per i prossimi 2 esercizi. La società stima – allo stato attuale – di poter rispettare con adeguato margine tali parametri e, pertanto, di non dover sostenere tali oneri in futuro". 

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Obiettivi economici e percorso di rientro

Il piano concordato con il CFCB impone alla Juventus di raggiungere la piena conformità alla football earnings rule entro la fine del periodo di settlement. Saranno determinanti i bilanci relativi agli esercizi 2026, 2027 e 2028. Il club dovrà dimostrare un miglioramento progressivo della propria situazione economica. Il rispetto dei target intermedi sarà valutato stagione dopo stagione. In caso di risultati positivi, l’accordo potrà anche essere chiuso in anticipo. L’eventuale uscita anticipata dipenderà dal rispetto dei parametri aggregati triennali. Il percorso è pensato per garantire stabilità finanziaria.

Possibili restrizioni sportive e controlli UEFA

Oltre alle sanzioni economiche, il settlement agreement può prevedere limitazioni sportive nella registrazione dei giocatori per le competizioni UEFA. Le restrizioni possono riguardare la Lista A e variare in base al rispetto degli obiettivi fissati. In caso di mancato raggiungimento dei target, le conseguenze potrebbero diventare più severe. Nei casi estremi è prevista anche l’esclusione dalle competizioni europee successive. Il sistema di controllo viene aggiornato di stagione in stagione. La Juventus ha inoltre rispettato lo Squad Cost Ratio al 31 dicembre 2025. Il monitoraggio continuerà fino al termine del periodo concordato.

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Fiorentina, multata dall'UEFA

La Prima Camera del CFCB ha riscontrato che la Fiorentina ha superato il limite previsto dalla regola del costo della rosa per l’anno 2025. Il rapporto tra spese per la squadra e ricavi ha oltrepassato la soglia consentita del 70%. Questo sforamento ha comportato l’applicazione di una sanzione economica. L’importo della multa è stato calcolato in base all’entità dello scostamento dal limite stabilito. Sono stati considerati anche altri parametri, come la dimensione complessiva del costo della rosa. Per la Fiorentina la sanzione finale ammonta a 6 milioni di euro. Oltre ai tre club italiani, a non rispettare la norma sul costo rosa, superando il rapporto del 70% con i ricavi, ci sono anche: Aston Villa (22,5 milioni di cui 15 condizionati), Chelsea (3 milioni di cui 2 condizionati), Newcastle (3 milioni), Nottingham Forest (2,5 milioni), Nizza (450 mila euro), Strasburgo (25 milioni, di cui 12 condizionati), AEK Atene (500 mila euro) e Fenerbahce (7 milioni)

Nessuna sanzione per Bologna e Napoli

Anche il Bologna e il Napoli hanno registrato un rapporto tra costi della rosa e ricavi superiore al limite del 70%. Tuttavia, per entrambi i club questa eccedenza non ha comportato penalità economiche. La loro posizione è stata valutata alla luce dei risultati finanziari complessivi. In particolare, hanno generato un surplus di ricavi calcistici nei bilanci chiusi nel 2025 e nel 2026. Questo avanzo ha compensato completamente lo sforamento iniziale del parametro. Di conseguenza, la deviazione è stata considerata rientrata nei limiti regolamentari.

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La UEFA ha ufficializzato l'accordo di settlement agreement con la Juventus dopo le violazioni dei parametri del Fair Play Finanziario riscontrate nei controlli economici. Il club bianconero non ha rispettato la "football earnings rule", che fissa un limite massimo alle perdite aggregate nel triennio di riferimento. Il provvedimento è stato deciso dalla Prima Camera del Club Financial Control Body al termine delle verifiche sui bilanci con un multa fino a un massimo di 20 milioni di euro. L'analisi ha preso in esame gli esercizi finanziari dal 2023 al 2025, valutati per la prima volta su base triennale. Per la Juventus si apre ora un percorso di monitoraggio previsto dall'accordo con la UEFA.

Settlement agreement e violazione del FPF

La UEFA ha confermato che la Juventus ha violato la “football earnings rule”, entrando così nel novero dei club soggetti a sanzioni insieme a Newcastle, Nizza, Santa Clara, Astana e Partizan Belgrado. Per il club bianconero è stato definito un settlement agreement della durata di tre anni, con l’obiettivo di riportare i conti in linea con i parametri entro la stagione 2028/29.

La decisione arriva al termine delle verifiche del Club Financial Control Body sulle società impegnate nelle competizioni europee. Il controllo ha riguardato gli esercizi finanziari più recenti, analizzati secondo il nuovo criterio triennale. La Juventus dovrà quindi seguire un percorso di rientro progressivo stabilito con l’UEFA. Il monitoraggio sarà costante per tutta la durata dell’accordo.

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