Nico Gonzalez, i milioni di distanza tra Juve e Atletico Madrid: il piano B non deluderebbe Spalletti

L’offerta formulata dai Colchoneros viene ritenuta bassa dai bianconeri ma i due club continuano a trattare: cifre, dettagli e soluzioni alternative

TORINO - Vuole rimanere a Madrid. Ha mandato messaggi diretti al club e pure a Diego Pablo Simeone, anche dal Mondiale. Nico Gonzalez desidera più di qualsiasi altra cosa restare all’Atletico Madrid, la realtà che l’ha rilanciato dopo un anno grigio alla Juve. Si trova benissimo in città, è ben voluto da tutti i compagni e l’allenatore lo stima, a tal punto da aver chiesto senza mezzi termini la conferma dell’esterno, che quando non ha avuto problemi fisici ha sempre giocato con continuità.

Il piano A-tletico

Tantissimi motivi che spingono l’Atletico Madrid, almeno finora, a tenere bassa la cifra per l’acquisizione a titolo definitivo dell’argentino. Assodata l’indisponibilità a trattare la clausola da 32 milioni, che i Colchoneros da sempre vogliono rivedere al ribasso, l’offerta ai bianconeri non è ancora stata ritenuta soddisfacenti: i 23/24 milioni proposti tra parte fissa e bonus non possono bastare. Non adesso.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve e Atletico Madrid trattano il futuro di Nico Gonzalez

Alla Continassa nessuno intende svendere Nico Gonzalez, che oltretutto è un giocatore estremamente gradito a Luciano Spalletti. Se torna a Torino, in caso di mancato accordo con l’Atletico, nessuno si strappa i capelli. Anzi: Lucio è convinto di potergli dare un senso all’interno del suo progetto tecnico. Lo terrebbe volentieri per avere una soluzione in più per il reparto offensivo: insomma, la Juve non lo considererebbe un esubero.

La voglia di Atletico del giocatore, però, ha spento l’entusiasmo di Spalletti. E così ha messo la società nelle condizioni di poterlo serenamente trattare con gli spagnoli. A Torino, però, l’idea è quella di raccogliere almeno un paio di milioni in più, toccando una quota complessiva tra i 26 e i 27 milioni.

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Nico Gonzalez, la Juve punta alla plusvalenza

Il residuo dell’argentino a bilancio si aggira intorno ai 20 milioni e il suo peso tra ammortamento e ingaggio (3.6 milioni netti, circa 4.8 lordi grazie al Decreto Crescita) è di circa 12 milioni all’anno. In un solo colpo, dunque, la Juve scioglierebbe il primo vero nodo dell’estate (oltre alla cessione di Giovanni Daffara al Parma perfezionata nella giornata di ieri): non sarebbe male, visto e considerato che alla Continassa il lavoro di recupero crediti si è sbloccato soltanto nelle scorse ore. Tutto serve, del resto, per trovare risorse da investire per consegnare a Spalletti una rosa competitiva per la stagione che alla Continassa scatterà dal 13 luglio.

I soldi di Nico Gonzalez, in questo scenario, farebbero decisamente comodo: lo sconto rispetto alle cifre concordate ad agosto scorso per il riscatto è diventato necessario. Ma una svendita dell’argentino, ancora impegnato al Mondiale (c’è anche il rischio di rivederlo soltanto dopo Ferragosto, dipende da quanta strada percorrerà l’Argentina dopo i sedicesimi contro Capo Verde), non è prevista. Ballano ancora un paio di milioni tra domanda e offerta. L’Atletico Madrid vuole archiviare la questione prima di tuffarsi sugli altri obiettivi di mercato (ha già chiuso Alejandro Grimaldo dal Bayer Leverkusen, ora andrà forte su Lee Kang-In del Psg), la Juve intende cederlo soltanto massimizzando il profitto. Obiettivo? Portare a casa 5/6 milioni di plusvalenza. Mini tesoretto utile, fieno in cascina per i conti, in vista soprattutto delle spese che i bianconeri dovranno sostenere in tutti i reparti. Spalletti, del resto, per competere ha bisogno di interventi mirati. E in alcuni casi parecchio onerosi, tra cartellino e ingaggio.

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TORINO - Vuole rimanere a Madrid. Ha mandato messaggi diretti al club e pure a Diego Pablo Simeone, anche dal Mondiale. Nico Gonzalez desidera più di qualsiasi altra cosa restare all’Atletico Madrid, la realtà che l’ha rilanciato dopo un anno grigio alla Juve. Si trova benissimo in città, è ben voluto da tutti i compagni e l’allenatore lo stima, a tal punto da aver chiesto senza mezzi termini la conferma dell’esterno, che quando non ha avuto problemi fisici ha sempre giocato con continuità.

Il piano A-tletico

Tantissimi motivi che spingono l’Atletico Madrid, almeno finora, a tenere bassa la cifra per l’acquisizione a titolo definitivo dell’argentino. Assodata l’indisponibilità a trattare la clausola da 32 milioni, che i Colchoneros da sempre vogliono rivedere al ribasso, l’offerta ai bianconeri non è ancora stata ritenuta soddisfacenti: i 23/24 milioni proposti tra parte fissa e bonus non possono bastare. Non adesso.

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