Pagina 2 | Kessie svincolato, inizia il pressing: la prima offerta e chi gli fa spazio alla Juve

Che Franck Kessié fosse un giocatore forte lo si sapeva. Che avesse potuto perdere lo smalto e la capacità di “stare dentro” il gioco era un legittimo dubbio innescato dalla lunga parentesi nel campionato saudita. Interrogativo, però, spazzato via dalle sue performance al Mondiale con la Costa D’Avorio. A 29 anni è nel pieno della maturità atletica, ma la sensazione (più che positiva) è che sia anche migliorato dal punto di vista, affinando la capacità di inserirsi nell’area avversaria. Quanto alla personalità, su quella c’è davvero poco da discutere.

Kessie ufficialmente svincolato

E, adesso, Franck Kessié è ufficialmente svincolato: ”L’Al Ahli esprime la sua più sincera gratitudine a Franck Kessié in seguito a un eccezionale viaggio di tre anni con la squadra” è il testo del comunicato con cui il club saudita ha salutato, ieri, l’ex rossonero che diventa uno dei profili più intriganti del mercato: nessun costo per il cartellino e una storia professionale di spessore che si è snodata tra Serie A, Liga, Champions League e calcio saudita. Ci sarebbe, sì, il nodo dell’ingaggio, visto e considerato che in Arabia guadagnava una cifra monstre di 14 milioni netti a stagione: qualcosa che, alla sua età, nessun club europeo (probabilmente nemmeno in Premier) è disposto a corrispondergli. E lui lo sa benissimo, tanto che il suo agente George Atangana, (atteso a Milano per il punto della situazione con i club interessati) ha già fatto sapere che è disponibile ad accordarsi per cifre logiche di mercato. Del resto, malcontati, tra Barcellona e Al Ahli ha portato a casa una cinquantina di milioni netti e può serenamente mettere in primo piano il desiderio di tornare in serie A.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il forte interesse

E, ecco il punto, la Juventus lo aspetta a braccia aperte e ci sta lavorando da tempo, come ha ammesso lo setto Kessié con una frase che ne conferma ego e personalità: «La Juven­tus? Sì, se ne parla, ho visto. Sono un gran bel colpo. In forma, al Mon­diale e soprattutto svin­co­lato, dif­fi­cile chie­dere di più! Per quello mi vogliono in tanti, hanno ragione. Il mio agente sta lavo­rando, le chia­mate sono tante e, ripeto, è nor­male: anche io mi pren­de­rei in que­ste condizioni fisi­che ed eco­no­mi­che...». Le prime indiscrezioni riferiscono di una offerta bianconera intorno ai 5 milioni di euro per tre anni (con opzione), con la speranza che non si inseriscano altre quadre in modo da non scatenare aste. Club tipo la Roma, più che l’Atalanta per una questione di tetto agli ingaggi, dove peraltro ritroverebbe il suo mentore Gasperini e, soprattutto, subito il palcoscenico della Champions League. Però anche i giallorossi, come la stessa Juventus, devono tener conto dei vincoli fianziari e c’è la necessità di sfoltire sia numericamente sia economicamente il centrocampo. Non per nulla in questi giorni a Torino si lavora alacremente per portare a termine la cessione di Khephren Thuram. Il francese, infatti, non è più considerato incedibile e anzi la Juventus sta lavorando con intensità per trovargli una sistemazione in Premier League dove sono emersi gli interessamenti di United, Liverpool e Nottingham Forest. Le indiscrezioni raccontano di una richiesta di 50 milioni da parte dei bianconeri e che viene considerata fuori mercato dai club interessati.

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Le manovre di mercato e l'obiettivo Lobotka

Ovviamente si tratta di una prima richiesta e ci sono ampi margini di trattativa perché la cessione di Thuram assume una doppia valenza: liberare uno slot di ingaggio per Kessié e trovare le risorse per l’altro obiettivo a centrocampo, Stanislav Lobotka. Operazione, quest’ultima, non semplice perché il Napoli vorrebbe rinnovare con lo slovacco e perché, nonostante la clausola da 25 milioni valevole per l’estero, per la cessione in Italia si deve discutere di una cifra tra i 30-35 milioni. Ancora una volta, insomma, si tratta di mettere a punto gli incastri tra uscite e entrate in modo da fornire a Spalletti due giocatori già “pronti” per il centrocampo. Dal mix tra elementi esperti e baldi giovani, del resto, dovrà originarsi l’alchimia che caratterizzerà il nuovo corso della Juventus.

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Il forte interesse

E, ecco il punto, la Juventus lo aspetta a braccia aperte e ci sta lavorando da tempo, come ha ammesso lo setto Kessié con una frase che ne conferma ego e personalità: «La Juven­tus? Sì, se ne parla, ho visto. Sono un gran bel colpo. In forma, al Mon­diale e soprattutto svin­co­lato, dif­fi­cile chie­dere di più! Per quello mi vogliono in tanti, hanno ragione. Il mio agente sta lavo­rando, le chia­mate sono tante e, ripeto, è nor­male: anche io mi pren­de­rei in que­ste condizioni fisi­che ed eco­no­mi­che...». Le prime indiscrezioni riferiscono di una offerta bianconera intorno ai 5 milioni di euro per tre anni (con opzione), con la speranza che non si inseriscano altre quadre in modo da non scatenare aste. Club tipo la Roma, più che l’Atalanta per una questione di tetto agli ingaggi, dove peraltro ritroverebbe il suo mentore Gasperini e, soprattutto, subito il palcoscenico della Champions League. Però anche i giallorossi, come la stessa Juventus, devono tener conto dei vincoli fianziari e c’è la necessità di sfoltire sia numericamente sia economicamente il centrocampo. Non per nulla in questi giorni a Torino si lavora alacremente per portare a termine la cessione di Khephren Thuram. Il francese, infatti, non è più considerato incedibile e anzi la Juventus sta lavorando con intensità per trovargli una sistemazione in Premier League dove sono emersi gli interessamenti di United, Liverpool e Nottingham Forest. Le indiscrezioni raccontano di una richiesta di 50 milioni da parte dei bianconeri e che viene considerata fuori mercato dai club interessati.

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