Calciatore di Carnevali, "Spalletti straordinario" e il colpo Champions: Juve, chi è Massara

L'ex dirigente di Roma e Milan è il nuovo dt della Vecchia Signora: le tappe della sua carriera nel calcio dagli esordi all'ultima stagione

Frederic Massara è pronto a iniziare una nuova tappa della sua carriera alla Juventus. Dopo la conclusione della breve esperienza alla Roma, il dirigente piemontese rientra nella città dove è nato e dove ha mosso i primi passi da calciatore. La società bianconera ha deciso di rafforzare il proprio assetto dirigenziale nell'area tecnica. Trovata l'intesa tra le parti è uno dei primi tasselli della nuova organizzazione societaria, dopo l'arrivo di Carnevali. Per Massara è un ritorno alle origini, ma con un bagaglio di esperienza costruito ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo.

Massara-Juventus: il nuovo corso prende forma

Massara dunque è ufficiale nel ruolo di Chief Football Officer della Juventus. Il club bianconero ha voluto inserire una figura esperta nella nuova struttura societaria. L'arrivo del dirigente rappresenta un importante rinforzo sul piano gestionale, grazie alle competenze maturate in oltre quindici anni di attività.

La separazione dalla Roma, arrivata al termine della scorsa stagione, ha lasciato Massara libero di valutare nuove opportunità. Alla base dell'addio ci sarebbero state divergenze di vedute con Gasperini sul progetto tecnico. La Juventus gli ha così affidato un incarico di primo piano. 

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Dagli esordi nel Torino alla carriera da calciatore

Torinese di nascita, Massara ha iniziato il proprio percorso calcistico nel settore giovanile del Torino, vincendo anche un Torneo di Viareggio nel 1987, la squadra della sua città. È proprio in granata che ha sviluppato le basi della sua formazione prima di intraprendere una lunga carriera da calciatore professionista. Nel corso degli anni ha vestito le maglie di numerosi club italiani tra Serie A, Serie B e categorie inferiori, costruendosi una solida esperienza sul campo. Il suo percorso da giocatore si è concluso nel 2006, quando ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo.

Fin da subito ha scelto di restare nel mondo del calcio, orientandosi verso un ruolo dirigenziale. La conoscenza dell'ambiente e delle dinamiche dello spogliatoio si è rivelata una base preziosa per la sua crescita professionale. Quel legame con Torino, oggi, potrebbe riportarlo nella sua città con una veste completamente diversa.

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L'amicizia con Carnevali e i legami con Allegri e Spalletti

Uno degli aspetti che facilita il possibile approdo di Massara alla Juventus è il rapporto di lunga data con il nuovo amministratore delegato e direttore generale Carnevali. I due si conoscono fin dagli inizi degli anni Novanta, quando Carnevali ricopriva il ruolo di direttore generale del Pavia e Massara era uno dei giovani calciatori della squadra. In quella formazione militava anche Allegri, destinato negli anni a diventare uno degli allenatori più vincenti del calcio italiano. Nel 1991 Massara e Allegri furono ceduti insieme al Pescara guidato da Galeone, esperienza che consolidò ulteriormente quei rapporti. Nel corso della sua carriera dirigenziale, Massara ha inoltre sviluppato un legame professionale con Spalletti durante gli anni trascorsi alla Roma.

I due hanno condiviso una fase particolarmente delicata della storia giallorossa, coincisa con il ritiro di Totti. E proprio su Luciano, dopo l'eliminazione dall'Europa League con i giallorossi, il dirigente si espresse così: "Con l’allenatore c’è un rapporto assolutamente sereno. Lui ha fatto un lavoro straordinario: se oggi viene raccontato come un fallimento l’eliminazione dall’Europa League o dalla Coppa Italia significa che insieme a tutta la squadra è riuscito ad instaurare in tutti quanti l’idea che potevamo vincere. La mentalità che lui ha saputo costruire sono di grandissimo livello".

Un vero e proprio attestato di stima. Tutte queste relazioni hanno contribuito a costruire una rete di rapporti solidi nel calcio italiano. Un patrimonio di conoscenze che la Juventus considera un valore aggiunto per il proprio progetto. Il suo inserimento nell'ambiente bianconero sarebbe quindi favorito anche da questi precedenti.

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Da Sabatini alla Roma, passando per Rennes

Il passaggio definitivo alla carriera dirigenziale arriva nel 2008 grazie alla collaborazione con Walter Sabatini, figura fondamentale nella formazione di Massara. Inizialmente lavora al Palermo, contribuendo all'individuazione di giovani talenti che si metteranno presto in evidenza nel panorama europeo. Successivamente segue Sabatini alla Roma, entrando nella dirigenza giallorossa nel 2011. Negli anni assume responsabilità sempre maggiori fino a diventare direttore sportivo nel 2016. Durante quel periodo la Roma riesce a mantenersi stabilmente nelle posizioni di vertice del campionato e a partecipare con continuità alla Champions League.

Tra il 2017 e il 2018 interrompe temporaneamente l'esperienza romana per seguire Sabatini nell'avventura cinese. Dopo aver lasciato la Capitale prosegue il proprio percorso anche all'estero con il Rennes. Nell'estate scorsa torna alla Roma, ma la seconda esperienza dura soltanto una stagione. Le divergenze con Gasperini sul progetto tecnico portano infatti alla rescissione consensuale del contratto al termine del campionato.

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Il ciclo vincente al Milan e la conquista dello Scudetto

Tra le esperienze più importanti della carriera di Massara c'è senza dubbio quella vissuta al Milan. In rossonero lavora in stretta collaborazione con Paolo Maldini, formando una delle coppie dirigenziali più apprezzate del calcio italiano. Insieme costruiscono una squadra giovane, sostenibile e altamente competitiva. Le strategie sul mercato consentono al club di abbassare l'età media della rosa senza rinunciare alla qualità. Il risultato più prestigioso arriva nella stagione 2021-22, quando il Milan conquista il diciannovesimo scudetto della propria storia.

L'anno successivo i rossoneri raggiungono anche la semifinale di Champions League, tornando protagonisti in Europa dopo molti anni. Massara si distingue per la capacità di individuare profili funzionali al progetto tecnico e di valorizzare calciatori dal grande potenziale. Il suo contributo viene riconosciuto come uno degli elementi chiave della rinascita milanista. L'addio nel 2023 chiude un ciclo ricco di risultati e di crescita per tutto il club.

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I colpi di mercato firmati Massara

Nel corso della sua carriera da dirigente, Massara ha contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di numerosi talenti. Durante gli anni trascorsi al fianco di Walter Sabatini ha partecipato alle operazioni che hanno portato in Italia giocatori come Pastore e Ilicic ai tempi del Palermo. Successivamente, alla Roma, ha lavorato agli arrivi di Pjanic, Lamela, Marquinhos, Benatia, Strootman, Manolas e Nainggolan. L'esperienza al Milan ha ulteriormente consolidato la sua reputazione sul mercato. Tra gli acquisti più significativi spicca quello di Maignan, scelto per raccogliere l'eredità di Donnarumma. Da ricordare anche gli investimenti su Rafael Leao, Bennacer, Tomori, Theo Hernandez e Kjaer, tutti protagonisti del successo rossonero. La scorsa stagione, invece, determinanti gli acquisti di Wesley e soprattutto di Malen, poi riscattato dopo l'accesso in Champions League. Una lunga serie di intuizioni che ha trasformato Massara in uno dei dirigenti più stimati del panorama calcistico italiano. E ora è pronto a portare queste sue intuizioni anche alla Juve al fianco di Carnevali

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Frederic Massara è pronto a iniziare una nuova tappa della sua carriera alla Juventus. Dopo la conclusione della breve esperienza alla Roma, il dirigente piemontese rientra nella città dove è nato e dove ha mosso i primi passi da calciatore. La società bianconera ha deciso di rafforzare il proprio assetto dirigenziale nell'area tecnica. Trovata l'intesa tra le parti è uno dei primi tasselli della nuova organizzazione societaria, dopo l'arrivo di Carnevali. Per Massara è un ritorno alle origini, ma con un bagaglio di esperienza costruito ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo.

Massara-Juventus: il nuovo corso prende forma

Massara dunque è ufficiale nel ruolo di Chief Football Officer della Juventus. Il club bianconero ha voluto inserire una figura esperta nella nuova struttura societaria. L'arrivo del dirigente rappresenta un importante rinforzo sul piano gestionale, grazie alle competenze maturate in oltre quindici anni di attività.

La separazione dalla Roma, arrivata al termine della scorsa stagione, ha lasciato Massara libero di valutare nuove opportunità. Alla base dell'addio ci sarebbero state divergenze di vedute con Gasperini sul progetto tecnico. La Juventus gli ha così affidato un incarico di primo piano. 

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