Pagina 3 | Sabatini: "Massara a Roma catalizzatore di cazz*te, gran colpo Juve. Con Carnevali e Spalletti..."

TORINO - Walter Sabatini è il padre calcistico di Frederic Massara. Ricky ha iniziato a lavorarci insieme a Palermo. Una conoscenza diventata amicizia: parlavano la stessa lingua calcistica. Poi la Roma: nella Capitale ne hanno vissute tantissime, sempre insieme. Hanno costruito una squadra da scudetto: basti ricordare Alisson, Manolas, De Rossi, Nainggolan e soprattutto Momo Salah. Talento da vendere. Massara ha poi spiccato il volo verso il Milan: la chiamata di Paolo Maldini ha fatto la differenza, così come il tricolore vinto. L’ultimo conquistato dai rossoneri, prima della diaspora dei milanisti e l’avvento di Cardinale. Dopo il Diavolo il Rennes, prima del ritorno a Roma. L’anno più difficile per Massara, che alla Juve ha una sete di rivincita indescrivibile. Sebbene, con la consueta eleganza che lo contraddistingue, Ricky non lo ammetterà mai.

Frederic Massara alla Juve: il suo figlioccio calcistico è diventato grande. «Ma non certo da oggi. Nel calcio si tende ad avere poca memoria: ricordate che la Roma è arrivata terza raggiungendo l’obiettivo Champions League? Chi era a capo dell’area sportiva? Massara ha sempre lavorato alla grande, anche quest’anno. Non posso che essere felicissimo per lui, si merita tutto».

Sabatini difende Massara: "Alla Roma è stato un capro espiatorio"

Pensa che debba riprendersi una rivincita rispetto all’anno che ha vissuto a Roma? «Purtroppo Ricky lì è diventato un bel catalizzatore di cazzate: gli hanno additato la qualunque, ma lui è sempre stato in silenzio. Garbato, educato, ha lavorato tantissimo dietro le quinte e non è mai uscito dai binari. È sempre stato sul pezzo, non ha mai acceso alcuna polemica con Gasperini, anzi ha cercato in ogni modo di evitare scontri. La Roma in Champions è stato un successo dell’allenatore, della squadra e della società. Troppo comodo escludere Massara dai meriti, anche il suo lavoro è stato importante».

Riparte dalla Juve. Lo ritiene pronto? «L’ambiente gli chiederà subito i risultati. Ma Carnevali, Massara e Spalletti sono le persone giuste per ritrovare la competitività che la Juve ha perso in questi anni. La scelta di Carnevali mi convince per tante ragioni».

Quali? «Si affida a Massara perché lo conosce da anni: lo voleva fortemente al Sassuolo, Ricky ha tentennato tanto, ma il richiamo di Maldini al Milan è stato più forte di tutto all’epoca. E poi perché Carnevali prende un uomo gradito a Spalletti: si conoscono già, si stimano dai tempi di Roma e devono creare l’alchimia perfetta per intendersi anche alla Juve. Tra due persone che si conoscono e si apprezzano vicendevolmente, però, è più facile».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il metodo Massara secondo Sabatini

A Roma sarà rimpianto uno come Massara? «Non lo so, ma dico una cosa. Il risultato l’ha raggiunto? Sì. È stato trattato senza rispetto, per la Roma era necessario andare in Champions League e Ricky ha fatto il suo mestiere. Niente di più, niente di meno».

Esiste un metodo Massara? «Con me non è mai esistito un metodo. L’unico metodo era vedere il calcio, guardare le partite con amore e passione. Vede 2/3 partite al giorno in media, osserva le dinamiche di campo e parlare con le persone. Il suo mestiere è questo».

È stato decisivo per scegliere o non scegliere un giocatore? «Su tutti è stato importante: non ho mai preso un giocatore senza ascoltare il suo giudizio. Mi ha dato tanto sotto tutti i punti di vista».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Sabatini: "Massara è perfetto per l'ambiente Juve"

Come lo può arricchire un ambiente come quello bianconero? «Alla Juve devi essere discreto, silenzioso. Deve essere sabaudo, non è mai arrivato in ritardo ad un appuntamento. È un ingranaggio perfetto per questo club. Lui, Carnevali e Spalletti sono professionisti enormi».

Cosa non ha funzionato tra Massara e Gasperini? «Pensano la vita e i rapporti all’interno di un gruppo di lavoro in maniera completamente diversa: sono il giorno e la notte. Le cose che sono state dette su Ricky si commentano da sole. Si meritava la Juve, ma soprattutto non meritava di essere maltrattato come negli ultimi mesi».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Sabatini: "Massara è perfetto per l'ambiente Juve"

Come lo può arricchire un ambiente come quello bianconero? «Alla Juve devi essere discreto, silenzioso. Deve essere sabaudo, non è mai arrivato in ritardo ad un appuntamento. È un ingranaggio perfetto per questo club. Lui, Carnevali e Spalletti sono professionisti enormi».

Cosa non ha funzionato tra Massara e Gasperini? «Pensano la vita e i rapporti all’interno di un gruppo di lavoro in maniera completamente diversa: sono il giorno e la notte. Le cose che sono state dette su Ricky si commentano da sole. Si meritava la Juve, ma soprattutto non meritava di essere maltrattato come negli ultimi mesi».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus