Tesoro Nico Gonzalez, ora comanda la Juve! Il Mondiale non aiuta l’Atletico anche se Spalletti…

Il club bianconero non farà sconti. L’Argentina vola e il giocatore si sta ritagliando un ruolo da protagonista partendo dalla panchina

I bianconeri al Mondiale sono usciti alla spicciolata, ma piuttosto in fretta. Tutti tranne uno , anche se si tratta di un calciatore non facente parte della rosa a disposizione di Luciano Spalletti della passata stagione. Per chi non lo avesse capito, si tratta di Nico Gonzalez, che a Torino non ci vorrebbe tornare, perché ormai ha messo radici ben in profondità a Madrid e si aspetta di ritornare all’Atletico, con un nuovo accordo.

 

 

Non sarà facile, però: perché, per quanto possa sembrare paradossale, questo Mondiale americano da urlo per l’Argentina e anche, nello specifico, per l’ex viola potrebbe non aiutare il club del Cholo Simeone nella trattativa con la Juventus. L’Atletico rivuole Nico e Nico rivuole l’Atletico, però gli spagnoli non erano stati disposti a esercitare la clausola all’interno del contratto per trasformare il prestito in una cessione a titolo definitivo: non era scattato l’obbligo di riscatto a 32 milioni di euro pagabili in tre esercizi, come da comunicato del 1° settembre 2025. Questo perché a Madrid erano sempre stati convinti, forti anche della ferrea volontà del giocatore, di poter trattare con la Juventus fino a scendere a una cifra attorno ai 20 milioni, dunque a condizioni decisamente favorevoli rispetto agli accordi pattuiti un anno fa.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Nico Gonzalez e l'effetto Mondiale

La situazione non è cambiata, ma l’orizzonte bianconero un po’ sì: il Mondiale dell’Argentina, con Nico Gonzalez che sta convincendo come soluzione a partita in corso, mette Carnevali e Massara nelle condizioni di poter tenere alto il prezzo del cartellino, non così lontano da quei 32 milioni dell’obbligo di riscatto. Certo, la Juve deve vendere e Nico Gonzalez, proprio perché ha mercato, è uno dei candidati principali, però la dirigenza bianconera potrebbe scatenare un’asta: l’argentino ha sempre dato precedenza all’Atletico e la sensazione è che la sua volontà non cambierà da lunedì, quando il Mondiale americano sarà finito, qualunque sarà il verdetto del MetLife Stadium, sede della finale. La trattativa non si è ma chiusa del tutto e ci sarà modo di entrare ancora di più nel dettaglio, considerati i desideri di due delle tre parti in causa, ma è altrettanto vero che Nico Gonzalez, pur rappresentando una pedina da cedere per aiutare i bilanci, non è un profilo considerato in esubero sotto il profilo tecnico.

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Spalletti e Nico Gonzalez

A Spalletti piace molto l’argentino: al netto dello storico sugli infortuni, l’allenatore di Certaldo ritiene Nico un calciatore di elevata caratura e in grado di agire da prima alternativa ai titolari Yildiz e Conceicao, da un lato del campo come dall’altro, in un settore comunque al momento intasato, con Boga e Zhegrova a chiudere gli spazi. Ma il mercato è ancora lungo e, comunque, Spalletti vorrà prima parlare con l’argentino, a Mondiale terminato, per comprendere fino in fondo desideri e stato d’animo. Partita aperta, dunque, però con la Juve che può dettare le condizioni, dato che Nico Gonzalez ha dimostrato di essere un calciatore che, quando al top sotto l’aspetto fisico, a 28 anni - quindi ancora nel pieno della carriera agonistica - può valere certe cifre. L’Atletico dovrà tenerlo presente, se l’intenzione è quella di riportarlo a Madrid. Comunque con gli spagnoli ci sarà da parlare anche di altre questioni, come Sorloth che non è mai uscito dai radar bianconeri, anche se la priorità resta Kolo Muani.

 

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I bianconeri al Mondiale sono usciti alla spicciolata, ma piuttosto in fretta. Tutti tranne uno , anche se si tratta di un calciatore non facente parte della rosa a disposizione di Luciano Spalletti della passata stagione. Per chi non lo avesse capito, si tratta di Nico Gonzalez, che a Torino non ci vorrebbe tornare, perché ormai ha messo radici ben in profondità a Madrid e si aspetta di ritornare all’Atletico, con un nuovo accordo.

 

 

Non sarà facile, però: perché, per quanto possa sembrare paradossale, questo Mondiale americano da urlo per l’Argentina e anche, nello specifico, per l’ex viola potrebbe non aiutare il club del Cholo Simeone nella trattativa con la Juventus. L’Atletico rivuole Nico e Nico rivuole l’Atletico, però gli spagnoli non erano stati disposti a esercitare la clausola all’interno del contratto per trasformare il prestito in una cessione a titolo definitivo: non era scattato l’obbligo di riscatto a 32 milioni di euro pagabili in tre esercizi, come da comunicato del 1° settembre 2025. Questo perché a Madrid erano sempre stati convinti, forti anche della ferrea volontà del giocatore, di poter trattare con la Juventus fino a scendere a una cifra attorno ai 20 milioni, dunque a condizioni decisamente favorevoli rispetto agli accordi pattuiti un anno fa.

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