Spalletti, "malessere" e mercato Juve: "Vlahovic citofoni". Poi l'altro 9: "Gli brillano gli occhi"

Il tecnico bianconero alla vigilia della sfida amichevole contro il Basilea: gli obiettivi, il rapporto con la nuova dirigenza e l'addio con Comolli e come stanno Yildiz e Thuram

La Juve sta continuando la preparazione al JTC in vista della nuova stagione. Per i bianconeri è tempo di vigilia in vista della prima amichevole estiva sul campo del Basilea, in programma domani 18 luglio alle 15.30. Un modo per iniziare a capire le prime indicazioni di Luciano Spalletti, mettere minuti nelle gambe dei calciatori e abiturali al ritmo partita. Proprio l'allenatore bianconero ha parlato in conferenza stampa, affrontando tanti temi importanti: obiettivi, mercato, rapporto con la nuova dirigenza e l'addio con Comolli, come stanno Yildiz e Thuram, il futuro di Vlahovic e tanto altro ancora.

Spalletti, conferenza Basilea-Juventus

"Ben ritrovati, permettetemi di dedicare un pensiero a Baldini per la perdita della tenera Valentina da parte della mia famiglia e della Juve" - così Spalletti ha iniziato la conferenza, dedicando un pensiero all'allenatore ad interim della Nazionale che ha perso la propria figlia nelle scorse ore. Poi sui primi giorni di allenamento: "Copione organizzato, ho ritrovato i giocatori consapevoli di quello che non siamo riusciti a fare lo scorso campionato e altrettanto consapevoli di quello che possiamo fare. Ci sono state prestazioni che possono confermare questa consapevolezza e altre invece no. Ed è proprio sui difetti che dobbiamo preparare la prossima stagione".

 

 

Sui 50 giorni dopo Torino-Juve, l'ultima partita dello scorso campionato che ha ufficializzato la mancata qualificazione alla Champions della Juve: "Il mio pensiero va sempre al mio operato e a quello che potevo fare di meglio e in modo differente. Sappiamo tutti che ci vuole altro, questi giorni li ho vissuti con un malessere addosso perché noi viviamo di risultati e veniamo condizionati dai risultati. Il pensiero è andato all'organizzare un percorso differente già dall'inizio. Domani troveremo una squadra avanti nella preparazione, il Basilea, e che tra una settimana inizia il campionato. Abbiamo analizzato quello che non siamo riusciti a fare nella passata stagione, ma la strada su cui ci siamo messi è quella giusta. Ma è come percorrerla che dobbiamo cambiare: saper strappare quando è il momento è la cosa più importante da fare. La Juve non è fatta per stare alla ruota, per cui bisogna saper fare questi strappi qui".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il mercato e le caselle mancanti: "Servono rinforzi"

Sul mercato Spalletti è stato chiaro: "Torno a ripetere che devo allenare meglio di quello che ho fatto la scorsa stagione perché i buoni esempi arrivano facendo vedere un comportamento e non solo con le parole. Sappiamo tutti che la rosa ha bisogna di essere rafforzata e potenziata e in alcune caselle anche completata. Lo sappiamo tutti tutti. Bisogna fare un lavoro profondo sapendo che quello che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinate dal Mondiale. Anche perché poi quando comincerà il campionato i tempi per lavorare saranno pochi e quindi è meglio averli subito (i giocatori ndr). Però tutti stanno avendo difficoltà. Siamo al cooling break della partita del calciomercato, c'è ancora da fare e c'è tempo. Siamo tutti molto organizzati e convinti su quella che è la strada da percorrere".

"Siamo distanti per parlare di scudetto"

Sull'obiettivo per la prossima stagione rispetto alla scorsa: "Ora stiamo analizzando un campionato dove non abbiamo raggiunto un risultato ma non un campionato sbagliato, perché abbiamo fatto tante cose bene, poi è chiaro che bisogna migliorare in alcuni momenti. Dobbiamo avere lo stesso livello di prestazione e qualità. Quest'anno siamo convinti che se lavoreremo nel modo giusto potremo andare a competere per andare in Champions e vogliamo competere anche per l'alta classifica, però dobbiamo essere bravi e non sbagliare niente nel percorso. Per parlare di scudetto in questo momento qui siamo abbastanza distanti".

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Come sta Thuram e la situazione Vlahovic

Sui giocatori rientrati dai prestiti e come sta Thuram: "Per alcune società il calciomercato non è più solo comprare e vendere, ma anche ridare possibilità a calciatori che hanno fatto esperienze differenti. Anche quest'ultimi sono un patrimonio della società e dobbiamo essere bravi a valutarli con estrema attenzione. Non li conoscevo direttamente prima, ma li ho trovati stimolati. Thuram deve eseguire un percorso di lavoro differenziato e in questo momento sta trovando dei miglioramenti sulla sua difficoltà che l'ha tenuto un po' fermo a fine campionato l'anno scorso".

Di nuovo sul mercato e in particolare su Vlahovic al momento svincolato: "C'è un lavoro importante da fare, ma sono convinto che verrà fatto. La nostra volontà è quella di riuscire a mettere a posto la nostra rosa e tutti siamo in sintonia con la direzione da seguire. Poi è chiaro che le difficoltà le troveremo, ma vedo i direttori molto impegnati e li vedo capaci. Vlahovic? Quello che era nel recinto della mia competenza l'ho fatto, io faccio valutazioni tecniche, l'aspetto economico non è di mia competenza. Quando è finito il campionato non c'ho riparlato, ma sa come la penso. I nostri direttori hanno sempre le porte aperte negli uffici ma per entrare bisogna citofonare".

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Le condizioni di Yildiz

Su Yildiz e come gestirlo dal punto di vista fisico visti i problemi al ginocchio che ne hanno condizionato la stagione negli ultimi mesi: "Abbiamo uno staff di primissimo livello. Lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose Yildiz. Tornerà e sarà nelle condizioni di rientrare subito in gruppo. Aveva bisogno di un po' di riposo e mi sembra che abbia portato giovamento in base a quello che ci siamo detti. Poi se ci sarà bisogno gli verrà dato un lavoro programmato per le sue necessità e si seguirà anche con la squadra un lavoro differenziato per andare a fondo nei problemi. Gli daremo a disposizione tutto il meglio che gli possiamo dare". Un parere su Celik: "È un calciatore di carattere, sicuramente affidabile, un carattere da guerriero. Portarlo qui è stata una buona idea. Non avrà problemi di inserimento perché è un calciatore esperto, è un buonissimo ragazzo".

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"Ekhator potenziale importante"

Poi Spalletti è passato alle considerazioni su Ekhator e sui possibili partenti: "Ekhator ha un potenziale importante e la società è stata brava a portarlo a casa, ha le qualità dell'attaccante moderno, che ha tutte le caratteristiche per essere un 9 completo. Poi è chiaro che ha un'età in cui ha bisogno di crescere in tranquillità. Nelle caratteristiche è proprio forte in modo visibile perché ce le ha da quando è nato. Deve fare un percorso di completamento ed è stimolatissimo. Siamo rimasti insieme qualche minuto a fine allenamento e si vede che gli brillano gli occhi. Se il mercato aperto può condizionare? Ci dobbiamo saper convivere, può succedere che parta qualcuno, perché visto il mancato risultato dell'anno scorso può succedere che saremo costretti a vendere qualcuno. Ci faremo trovare pronti: può succedere che poi una sera alle 8 troverete una notifica come successo ieri con Celik. Quello che è successo ieri denota che abbiamo una società forte, perché le società forti sanno soprendere. Anche perché dire in anticipo i nomi che stiamo trattando significa complicare le trattative, per cui faccio i complimenti ai direttori".

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Il rapporto con Comolli e la nuova dirigenza

Poi ha concluso su Comolli, il loro rapporto e il suo addio: "Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti, con qualcuno ho avuto punti di vista differenti. Con la società io parlo di calciatori, non di dirigenti e direttori. Per cui sono cose che sono successe. Quando entri in corsa non hai tempo di instaurare rapporti, hai meno tempo per conoscerti fuori dal campo. Modesto lo tenevo con me davanti lo spogliatoio, uscivamo insieme. Comolli veniva spessissimo al campo con noi. Quindi tutto regolare. Con Carnevali e Massara ci conosciamo bene. Con Massara ci ho lavorato e conosco il suo livello top nel fare il direttore, mentre con Carnevali non ci ho mai lavorato ma è la stima reciproca che ci lega e ci fa stare in confidenza. Poi loro sono persone che si fanno descrivere attraverso il loro storico. Nutro perfetta fiducia nel mettere mattonicini e completare le caselle di cui abbiamo bisogno per avere una rosa forte che ci permetta di avere ambizioni importanti. Il campo e la scrivania possono determinare molto la nostra qualità di calcio e di squadra".

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La Juve sta continuando la preparazione al JTC in vista della nuova stagione. Per i bianconeri è tempo di vigilia in vista della prima amichevole estiva sul campo del Basilea, in programma domani 18 luglio alle 15.30. Un modo per iniziare a capire le prime indicazioni di Luciano Spalletti, mettere minuti nelle gambe dei calciatori e abiturali al ritmo partita. Proprio l'allenatore bianconero ha parlato in conferenza stampa, affrontando tanti temi importanti: obiettivi, mercato, rapporto con la nuova dirigenza e l'addio con Comolli, come stanno Yildiz e Thuram, il futuro di Vlahovic e tanto altro ancora.

Spalletti, conferenza Basilea-Juventus

"Ben ritrovati, permettetemi di dedicare un pensiero a Baldini per la perdita della tenera Valentina da parte della mia famiglia e della Juve" - così Spalletti ha iniziato la conferenza, dedicando un pensiero all'allenatore ad interim della Nazionale che ha perso la propria figlia nelle scorse ore. Poi sui primi giorni di allenamento: "Copione organizzato, ho ritrovato i giocatori consapevoli di quello che non siamo riusciti a fare lo scorso campionato e altrettanto consapevoli di quello che possiamo fare. Ci sono state prestazioni che possono confermare questa consapevolezza e altre invece no. Ed è proprio sui difetti che dobbiamo preparare la prossima stagione".

 

 

Sui 50 giorni dopo Torino-Juve, l'ultima partita dello scorso campionato che ha ufficializzato la mancata qualificazione alla Champions della Juve: "Il mio pensiero va sempre al mio operato e a quello che potevo fare di meglio e in modo differente. Sappiamo tutti che ci vuole altro, questi giorni li ho vissuti con un malessere addosso perché noi viviamo di risultati e veniamo condizionati dai risultati. Il pensiero è andato all'organizzare un percorso differente già dall'inizio. Domani troveremo una squadra avanti nella preparazione, il Basilea, e che tra una settimana inizia il campionato. Abbiamo analizzato quello che non siamo riusciti a fare nella passata stagione, ma la strada su cui ci siamo messi è quella giusta. Ma è come percorrerla che dobbiamo cambiare: saper strappare quando è il momento è la cosa più importante da fare. La Juve non è fatta per stare alla ruota, per cui bisogna saper fare questi strappi qui".

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