La soluzione perfetta parlerebbe giapponese, con una curiosa inflessione emiliana, ma la sua attuazione non è affatto semplice. Zion Suzuki è il portiere che, in questa fase, la Juventus ha messo in cima alla lista delle proprie preferenze, ma sul cui acquisto ci sono oggettive difficoltà di tempistiche e di concorrenza, più che economiche. Perché per questo aspetto l’ipotesi sarebbe quella di stornare sul giapponese la cifra che si voleva investire su Pellegrino, l’attaccante argentino su cui si ragiona da tempo con il Parma. Il fatto è che Suzuki ha altre opzioni e tutte paiono piuttosto vantaggiose rispetto a quella bianconera. In Premier, ma soprattutto dal Psg che è molto interessato al giapponese a cui, per evitare ulteriori irrigidimenti sulla trattativa per Kolo Muani, la Juve non intende creare intralci.
Scalda sempre di meno, invece, la soluzione che porta a Emiliano “Dibu” Martinez per ragioni tecniche: al Mondiale qualche fatica l’ha evidenziata, anche se si arrangia con il mestiere, e in più c’è l’aspetto sanitario legato all’infortunio al dito; e per ragioni anagrafiche legate al costo di un’operazione che si avvicinerebbe ai trenta milioni. Troppi. Ecco che, così, la soluzione più immediata, indolore e tecnicamente logica porta a Guglielmo Vicario.
