Di Gregorio in vetrina, Suzuki al Psg: per la porta Juve si guarda anche in Bundesliga

Vicario spera, Milinkovic l’opzione: Massara studia altri piani per completare il reparto arretrato

TORINO - Col Psg di questi tempi non si può competere. La Juve lo sapeva fin dal momento in cui ha deciso di fare qualche passo in più per arrivare a Zion Suzuki, un portiere che alla Continassa in pochissimo tempo è riuscito a unire tutti. La società, che nel giapponese riponeva fiducia per il presente e allo stesso tempo immaginava una prospettiva tale da sfregarsi le mani per il futuro in caso di cessione, ma anche Luciano Spalletti, che vedendolo all’opera al Mondiale ha spazzato via ogni dubbio sulla tenuta mentale dell’estremo difensore del Parma.

 

 

Da Parigi, però, si stanno spingendo oltre: è partita un’offerta da 33 milioni alla quale difficilmente i gialloblù diranno di no. È tutto nelle mani di Suzuki, che un anno fa ha rifiutato il Napoli perché convinto che il proprio destino dovesse essere ancora legato al Parma. Stavolta sceglierebbe probabilmente la Juve, se solo i bianconeri si mettessero nelle condizioni di pareggiare l’offerta francese, ma solo perché a Torino gli garantirebbero assoluta centralità nel progetto. A Parigi sarebbe il vice di Safonov oppure una carta da spendere in prestito. Magari proprio coi bianconeri, che ci stanno pensando. Ma tra i due club l’esito del passaggio di Kolo Muani alla Juve (è diventato un approdo a titolo definitivo all’ultima curva della trattativa) ha nuovamente alzato la tensione.

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Le alternative a Suzuki da Milinkovic ad Atubolu

Carnevali e Massara, dunque, devono guardare avanti. Sanno le condizioni per arrivare a Vanja Milinkovic Savic del Napoli15 milioni, decisamente troppi per un numero uno nel quale non intravedono futuribilità. Il Napoli è disposto ad ascoltare, certo, ma non lo farà partire in prestito. Formula che invece il Tottenham abbraccia per Guglielmo Vicario, che però non convince fino in fondo la Juve: altrimenti sarebbe già sbarcato a Torino da settimane, considerata la facilità con la quale si può imbastire il discorso con gli Spurs. Le ultime riflessioni riguardano anche Noah Atubolu del Friburgo, in passato cercato anche dall’Inter. È una soluzione intrigante, piace pure ai dirigenti bianconeri, ma bisogna trovare una quadra economica che resta difficilissima.

 

 

Mercato Juve: Di Gregorio in uscita e Spalletti aspetta il nuovo portiere

Quello della porta in ogni caso resta un vicolo cieco per la Juve, che sta cercando di prendersi più tempo possibile prima di battezzare il rinforzo che ha in mente. La tournée verrà sfruttata per mettere nelle condizioni Michele Di Gregorio di tornare appetibile in chiave mercato: da Torino puntano a monetizzare il suo addio. Spalletti aspetta senza problemi, sperando di ottenere la soluzione migliore. Al momento, evidentemente, non è Vicario.

 

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TORINO - Col Psg di questi tempi non si può competere. La Juve lo sapeva fin dal momento in cui ha deciso di fare qualche passo in più per arrivare a Zion Suzuki, un portiere che alla Continassa in pochissimo tempo è riuscito a unire tutti. La società, che nel giapponese riponeva fiducia per il presente e allo stesso tempo immaginava una prospettiva tale da sfregarsi le mani per il futuro in caso di cessione, ma anche Luciano Spalletti, che vedendolo all’opera al Mondiale ha spazzato via ogni dubbio sulla tenuta mentale dell’estremo difensore del Parma.

 

 

Da Parigi, però, si stanno spingendo oltre: è partita un’offerta da 33 milioni alla quale difficilmente i gialloblù diranno di no. È tutto nelle mani di Suzuki, che un anno fa ha rifiutato il Napoli perché convinto che il proprio destino dovesse essere ancora legato al Parma. Stavolta sceglierebbe probabilmente la Juve, se solo i bianconeri si mettessero nelle condizioni di pareggiare l’offerta francese, ma solo perché a Torino gli garantirebbero assoluta centralità nel progetto. A Parigi sarebbe il vice di Safonov oppure una carta da spendere in prestito. Magari proprio coi bianconeri, che ci stanno pensando. Ma tra i due club l’esito del passaggio di Kolo Muani alla Juve (è diventato un approdo a titolo definitivo all’ultima curva della trattativa) ha nuovamente alzato la tensione.

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