Vicario resiste, Suzuki apre uno spiraglio: la scelta del portiere Juve passa da un incastro

Il tempo stringe e il casting continua: le alternative non mancano, ma ogni pista ha ostacoli diversi

TORINO - L’attesa è snervante, sì. Certamente logorante, perché dura ormai da parecchie settimane. Ma Guglielmo Vicario qualche rivale se l’è già lasciato alle spalle. E che antagonisti: prima Alisson, trattenuto dal Liverpool, poi Mile Svilar, per il quale la Roma ha respinto l’assalto di fine giugno da 40 milioni di euro e infine Emiliano Dibu Martinez, viste le richieste esose dell’Aston Villa per il 33enne portiere titolare dell’Argentina. Guglielmo Vicario resiste. Anche in un contesto certamente non favorevole. Lo fa perché sa che la Juve ha un canale aperto col suo entourage e pure col Tottenham, dato che Roberto De Zerbi non si è opposto all’idea di lasciarlo partire. Vicario ha in testa soltanto una cosa: il proprio rilancio. A costo di essere il piano Z dei bianconeri, che prima di chiudere per l’ex Empoli vogliono ancora battere tutte le piste possibili. Senza, però, andare oltre questa settimana: da qui a domenica Ricky Massara cercherà di consegnare a Spalletti il portiere titolare che inizierà la stagione dalla trasferta di Frosinone.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Vicario alla Juve: formula dell’operazione e vantaggi economici

Vicario rientra nella lista dei nomi più caldi: può arrivare in prestito con diritto di riscatto e con uno stipendio tutto sommato abbordabile. Certo - e la Juve lo sa bene - non è la soluzione ottimale, ma la più comoda. La più facile dal punto di vista tecnico, la più snella sul piano economico. Perché metterebbe la società nelle condizioni di rimandare di un anno il maxi investimento per la porta. Vicario aspetta, spera e non demorde, convinto di avere le carte in mano per far ricredere tutti sul proprio valore.

 

 

Le alternative della Juve a Vicario: da Suzuki ad Atubolu

Le alternative, però, resistono ancora. La prima porta a Zion Suzuki: il Psg è pronto a prenderlo dal Parma (alzerà ulteriormente la recente offerta da 33 milioni) e tra i club interessati ad averlo per un anno in prestito c’è la Juve. Non è il massimo, Massara lo sa, ma l’equilibrio dei conti è troppo importante e non ammette passi falsi. Suzuki piace molto a Spalletti e può accettare un anno di parcheggio dorato alla Continassa, con la prospettiva di affacciarsi a Parigi tra un anno da protagonista alla corte di Luis Enrique.

 

 

Crescono, allo stesso tempo, le quotazioni per Noah Atubolu, finalista di Europa League col Friburgo già nel mirino dell’Inter. Tedesco, classe 2002, ha un profilo da Juve: già convocato in Nazionale maggiore, ha il contratto in scadenza a giugno 2027 e il suo club di appartenenza ha appena preso Mio Backhaus dal Werder Brema. Atubolu ha un mercato particolarmente ricco di pretendenti: piace in Premier League all’Aston Villa e anche al Bournemouth. Ha uno stipendio da circa 1.5 milioni netti a stagione e Massara ci sta concretamente ragionando.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Mercato Juventus, gli altri portieri seguiti e perché Vicario resta in pole

Servono, però, almeno 15 milioni per presentarsi al tavolo del Friburgo: la stessa somma versata al Werder per Backhaus. Certamente da escludere, sebbene posizionati molto in alto nella lista di gradimento bianconera, due potenziali candidati: Marco Carnesecchi e Mike Maignan. Così come non è stata sondata finora la possibilità di un ritorno a Torino di Wojciech Szczesny, in ogni caso felicissimo di restare al Barcellona.

 

 

Piace molto pure Anatolij Trubin del Benfica, ma è inavvicinabile per meno di 30 milioni. Occhio a Lucas Chevalier, sempre in uscita dal Psg. L’opzione Milinkovic Savic, invece, ha perso corpo col passare dei giorni per la valutazione del Napoli da 15 milioni. Ecco perché Vicario sta ancora resistendo a tutte le raffiche di vento: i costi e le condizioni dei suoi rivali per la porta sono molto più proibitivi.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

TORINO - L’attesa è snervante, sì. Certamente logorante, perché dura ormai da parecchie settimane. Ma Guglielmo Vicario qualche rivale se l’è già lasciato alle spalle. E che antagonisti: prima Alisson, trattenuto dal Liverpool, poi Mile Svilar, per il quale la Roma ha respinto l’assalto di fine giugno da 40 milioni di euro e infine Emiliano Dibu Martinez, viste le richieste esose dell’Aston Villa per il 33enne portiere titolare dell’Argentina. Guglielmo Vicario resiste. Anche in un contesto certamente non favorevole. Lo fa perché sa che la Juve ha un canale aperto col suo entourage e pure col Tottenham, dato che Roberto De Zerbi non si è opposto all’idea di lasciarlo partire. Vicario ha in testa soltanto una cosa: il proprio rilancio. A costo di essere il piano Z dei bianconeri, che prima di chiudere per l’ex Empoli vogliono ancora battere tutte le piste possibili. Senza, però, andare oltre questa settimana: da qui a domenica Ricky Massara cercherà di consegnare a Spalletti il portiere titolare che inizierà la stagione dalla trasferta di Frosinone.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus