Spalletti da Hong Kong: "La nuova Juve, come sta Yildiz e il portiere. Tanti attaccanti? Dipende..." 

L'allenatore presenta la sfida contro il Chelsea e guarda ai rinforzi. Assieme a lui anche Locatelli: "Kolo Muani alza il livello. Douglas Luiz si sta impegnando"

La Juve si prepara alla sfida di domani, mercoledì 5 agosto, contro il Chelsea e lo fa con un allenamento intenso a Hong Kong sotto gli occhi di tantissimi tifosi presenti. Una seduta importante perché la squadra comincia a entrare in una parte del lavoro fondamentale per la condizione fisica e poter giocare una gara così, contro i Blues, può aiutare ad alzare il livello. A parte Alajbegovic e Kolo Muani, gli ultimi arrivati nel mercato bianconero, così come McKennie e Conceicao. In gruppo, invece, David e Bremer. Di questo ha parlato Spalletti in conferenza assieme a Locatelli.  

Spalletti, conferenza Juve-Chelsea

Spalletti ha presentato la sfida contro il Chelsea: "Posso dire cosa mi aspetto io dal Chelsea per la partita perché sono l'allenatore della Juve. Mi aspetto di giocare contro una squadra forte e un allenatore bravo che conosce benissimo il nostro sport. Ho potuto vedere qualche spezzone delle amichevoli dove si vede già la forza e la qualità della squadra. Per cui sarà una gara impegnativa per noi, però proprio da queste partite si vedrà se siamo già dentro la stagione. Non è che si possa entrare piano piano, ma subito forte per essere al livello del Chelsea"

Il mercato e gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic

Poi sui nuovi arrivati dal mercato: "Chiaro che avere calciatori che vengono con entusiasmo nuovo è sempre un vantaggio per la squadra. Questi qui li conosciamo, li avevamo seguiti e ne sono arrivati altri due come Celik ed Ekhator, sulla carta sono andati a creare di fatto una squadra più forte, ora bisogna iniziare a lavorare e integrarli nei ritmi della squadra. Sono soddisfatto dell'impegno della società e di aver raggiunto due giocatori importanti. Uno è più giovane ma con un bagaglio d'esperienza importante, era un pallino del direttore (Massara ndr) lo aveva già seguito l'anno scorso. Tutti nello spogliatoio mi avevano parlato bene di Randal a livello d'amicizia e di ragazzo. Come calciatore lo conosciamo tutti perché è un attaccante che è arrivato a piacere a tutti, compreso il Psg che poi lo ha comprato"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Yildiz e l'equilibrio Juve

Su Yildiz: "Siamo contenti di Kenan. Valuteremo domani durante la partita però cerchiamo di farlo essere a disposizione qualche minuto. Vediamo anche dopo l'allenamento di oggi. Però quel che riguarda il suo recupero è come ce lo aspettavamo. Siamo soddisfatti e la parte medica ha fatto un bel lavoro". Sul come trovare l'equlibrio con un attacco composto da Yildiz, Kolo Muani, Alajbegovic e Conceicao: "Perché non metterci anche Zhegrova? Dipenderà sempre da quanto riusciranno a stare vicino al pallone e dentro la squadra. Dipende sempre da quanto si sta dentro la squadra e non ti estranei. Si dice sempre che la partita è una scatola vuota e va riempita di queste cose, diverse tra di loro. Se ne mettiamo una sola non basta e dipende dall'atteggiamento dei calciatori"

Il portiere e il nuovo progetto Juve

Sul mercato e il portiere: "Io so qual è la qualità dei direttori perché li conosco da molto tempo. Fino a questo momento ci hanno fatto vedere qual è stata la qualità del loro lavoro per cui ho piena fiducia. Sanno e sappiamo che ci sono un paio di situazioni da completare e sono rimasti a casa proprio per questo per sfruttare le occasioni di mercato". Sul nuovo progetto Juve: "L'anno scorso è stato fatto un buonissimo percorso dove la squadra ha giocato un calcio bellissimo e produttivo sotto il punto di vista dei risultati. Il mio progetto è quello di poter continuare su quelle partite in cui abbiamo fatto bene e di metterci qualcosa ancora di più. Dare seguito a quel bel periodo senza queste pause che poi ci sono costate la Champions League"

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Locatelli e le motivazioni Juve

Anche Locatelli ha parlato assieme a Spalletti: "Kolo Muani? È un ragazzo bravissimo oltre che un grande calciatore. Lo avevo sentito anche nelle altre sessioni di mercato, è un acquisto importante e alza il livello del gruppo. Siamo contenti di chi è arrivato, di chi è rimasto ma la cosa importante è che siamo un bel gruppo". Sulle motivazioni: "Sicuramente è una cosa che è rimasta e ci deve motivare. Lo abbiamo sempre detto, quello fatto l'anno scorso non è bastato e dobbiamo fare di più. Bisogna andare avanti, lavorare forte, pedalare e parlare il meno possibile". Su Douglas Luiz: "È un giocatore forte, l'ho sempre apprezzato. Anche con lui ho un bel rapporto, è un bravo ragazzo. Si sta impegnando tanto e ho molta stima di lui"

La fascia di capitano e l'obiettivo Europa League

E poi ha continuato: "Il fatto che non siamo andati in Champions ci deve motivare e giocare l'Europa League deve essere un nostro obiettivo. Quando indossi questa maglia ogni competizione deve essere un obiettivo. Dobbiamo essere concentrati sul nostro lavoro e senza sognare troppo. L'Europa League è comunque qualcosa di stimolante per noi". Sull'essere capitano della Juve e la mancata qualificazione ai Mondiali: "Essere capitano della Juve è una grande responsabilità, un sogno che avevo da bambino, ma allo stesso tempo è anche un privilegio. Mondiali? Li abbiamo mancati, ma è un nostro obiettivo. Dobbiamo lavorare"

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La Juve si prepara alla sfida di domani, mercoledì 5 agosto, contro il Chelsea e lo fa con un allenamento intenso a Hong Kong sotto gli occhi di tantissimi tifosi presenti. Una seduta importante perché la squadra comincia a entrare in una parte del lavoro fondamentale per la condizione fisica e poter giocare una gara così, contro i Blues, può aiutare ad alzare il livello. A parte Alajbegovic e Kolo Muani, gli ultimi arrivati nel mercato bianconero, così come McKennie e Conceicao. In gruppo, invece, David e Bremer. Di questo ha parlato Spalletti in conferenza assieme a Locatelli.  

Spalletti, conferenza Juve-Chelsea

Spalletti ha presentato la sfida contro il Chelsea: "Posso dire cosa mi aspetto io dal Chelsea per la partita perché sono l'allenatore della Juve. Mi aspetto di giocare contro una squadra forte e un allenatore bravo che conosce benissimo il nostro sport. Ho potuto vedere qualche spezzone delle amichevoli dove si vede già la forza e la qualità della squadra. Per cui sarà una gara impegnativa per noi, però proprio da queste partite si vedrà se siamo già dentro la stagione. Non è che si possa entrare piano piano, ma subito forte per essere al livello del Chelsea"

Il mercato e gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic

Poi sui nuovi arrivati dal mercato: "Chiaro che avere calciatori che vengono con entusiasmo nuovo è sempre un vantaggio per la squadra. Questi qui li conosciamo, li avevamo seguiti e ne sono arrivati altri due come Celik ed Ekhator, sulla carta sono andati a creare di fatto una squadra più forte, ora bisogna iniziare a lavorare e integrarli nei ritmi della squadra. Sono soddisfatto dell'impegno della società e di aver raggiunto due giocatori importanti. Uno è più giovane ma con un bagaglio d'esperienza importante, era un pallino del direttore (Massara ndr) lo aveva già seguito l'anno scorso. Tutti nello spogliatoio mi avevano parlato bene di Randal a livello d'amicizia e di ragazzo. Come calciatore lo conosciamo tutti perché è un attaccante che è arrivato a piacere a tutti, compreso il Psg che poi lo ha comprato"

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