Ravanelli, retroscena Donnarumma e mercato Juve: "I quattro colpi necessari e l'autogol da evitare"

La leggenda bianconera è interventuta ad 'AperiMercato' parlando del mercato da fare per tornare competitivi e poi ha svelato aneddoti interessanti su un vecchio pallino

Mercato in entrata, capitolo portiere e retroscena incredibile su Gianluigi Donnarumma alla Juventus: Fabrizio Ravanelli ha parlato a 360º nella puntata odierna di 'AperiMercato', in onda tutti i giorni sul canale Youtube di Tuttosport. L'ex attaccante bianconero ha commentato le operazioni di mercato condotte da Giovanni Carnevali e Frederic Massara e ha detto la sua anche sui tanti nomi accostati alla Vecchia Signora in queste settimane. Bocciature importanti, ma anche benedizioni: Penna Bianca non si è trattenuto e ha risposto in maniera sincera e genuina. E poi il giochino sui bomber bianconeri che strapperà sorrisi... 

Mercato: cosa manca

"Oltre a Kessié, mi piacerebbe avere un altro difensore e un altro attaccante che possa in certe partite poter dare manforte a Kolo Muani o magari sostituirlo visto che la stagione sarà piena di impegni. Penso che la Juventus abbia bisogno di altri giocatori per poter tornare quantomeno a competere per i primi due posti", così ha esordito Fabrizio Ravanelli. L'ex attaccante bianconero non vede ancora la Juventus in lotta per le primissime posizioni, nonostante gli arrivi di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic: "A oggi la rosa è ancora incompleta e abbiamo bisogno di un portiere, ma deve fare la differenza. La Juventus deve essere ultimata e completata per poter dare un giudizio completo. Oggi questa squadra non può competere ad alti livelli".

 

 

Poi un commento sul mercato da fare per tornare a lottare per lo scudetto: "Dobbiamo essere bravi sul mercato. In passato, la Juventus è stata attenta e precisa a fare colpi inaspettati. Carnevali deve lavorare per assicurarsi giocatori che possano fare la differenza. Ma devono essere giocatori che vogliono la Juventus, che amano il progetto e la squadra e che desiderano indossare questa maglia. Se dovessimo prendere calciatori come Lucumí, Kessie, un portiere di livello e un attaccante, allora la Juventus potrebbe davvero diventare una squadra in grado di dar fastidio a Inter e Napoli".

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Capitolo portiere e bocciature per Vicario e Szczęsny

Preoccupa la situazione legata ai portieri. Fabrizio Ravanelli boccia Guglielmo Vicario: "Se fossi in Carnevali non farei questa scelta. Il direttore ha molta più esperienza di me. Non ho nulla contro Vicario, è un ottimo portiere. Ma se dovessi andare a prendere lui in prestito secco, mi terrei Di Gregorio tutta la vita. Senza nulla togliere a Vicario, mi tengo i miei. Bisogna andare a prendere un portiere che dia fiducia ma allo stesso tempo potrei anche rischiare: investire su un portiere molto giovane e fare una scommessa. Quella del portiere è una grana molto grossa. Credo che la Juventus abbia fatto degli errori a monte". L'ex bianconero non vorrebbe un ritorno neanche di Szczęsny: "Non è più quel portiere di prima, non è più reattivo e commette più errori. Credo che farlo tornare sarebbe un passo indietro molto grande. Manderemmo un messaggio non positivo e credo che non sia il caso di riprendere Szczęsny".

Discorso differente per Zion Suzuki. Ravanelli avallerebbe un eventuale arrivo in prestito (dal PSG) del portiere del Parma: "Lo farei perché Suzuki mi piace tantissimo e ha margini di miglioramento incredibili. Alla Juventus potrebbe crescere. Gill e Atubolu? Il secondo mi piace. È molto giovane e su di lui farei una scommessa". Infine una classifica personale sui portiei: "Trubin al primo posto, secondo Suzuki. Il Dibu Martinez lo metterei al primo posto, ma credo che ormai sia decaduta la sua candidatura. Poi gli altri li metto tutti allo stesso livello".

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Retroscena e rammarico Donnarumma

Rimanendo sui portieri, Fabrizio Ravanelli ha un grande rammarico, che risponde al nome di Gianluigi Donnarumma. Proprio Penna Bianca si era speso per portarlo alla Juventus quando Gigio aveva 12 anni: "C’era un portiere che potevamo prendere, Donnarumma, ed era incredibile. Deve essere il rammarico di tutti quanti. Ricordo un aneddoto: aveva 12 anni e venne a provare con gli esordienti della Juventus, che allenavo. Era così grande, noi gli facevamo i tiri e non segnavamo mai. Per impegnarlo un po', facevo mettere i palloni al dischetto del rigore e comunque non facevano gol. Feci una relazione su questo portiere e dissi al responsabile Milani che dovevamo prenderlo assolutamente perché sarebbe stato il portiere del futuro dopo Buffon. Poi si è rivelato il portiere che è."

E poi il rammarico è tornato, quando il classe 1999 è passato al PSG dopo la fine del contratto con il Milan: "Quando ha lasciato anche il Milan, credo che la Juve doveva intervenire in maniera importante, perché avrebbe avuto il portiere per i prossimi dieci anni".

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Yildiz e Kolo Muani e... la prima punta

Cedere Yildiz? Assolutamente no: Ravanelli è categorico: "Sarebbe l’autogol più grande da fare. Bisogna ripartire da lui per ricostruire la squadra. È un grandissimo professionista, un lavoratore e un giocatore che non si risparmia mai in campo. Ha gran senso di appartenenza e leadership. In campo ha una grande personalità. Anche se sbaglia un dribbling, è un giocatore invendibile. Oggi non deve e dovrà mai vendere". Poi l'ex bianconero ha parlato di due giovani, LicinaOboavwoduo: "Per me sono ragazzi di grandi speranze ma non pronti per giocare in prima squadra. Hanno grandi aspettative e mi sono piaciuti entrambi. Hanno un possibile futuro nella Juventus, ma adesso non hanno le potenzialità per vestire la maglia bianconera. Potrebbero e dovrebbero restare alla Juventus ad allenarsi tutti i giorni con i campioni. Così possono crescere e magari giocare qualche minuto nel corso della stagione".

 

 

Infine, Ravanelli ha fatto una piramide dei migliori attaccanti della Juventus. In quarta fascia ha inserito David Trezeguet, Carlos Tevez, Paulo Dybala (dopo un cambio con Higuin) e lo stesso Fabrizio Ravanelli. In terza fascia, invece, spazio a Gianluca Vialli, Gonzalo Higuain e Michel Platini. In seconda ci sono Roberto Baggio e Alessandro Del Piero, mentre in prima Cristiano Ronaldo.

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Mercato in entrata, capitolo portiere e retroscena incredibile su Gianluigi Donnarumma alla Juventus: Fabrizio Ravanelli ha parlato a 360º nella puntata odierna di 'AperiMercato', in onda tutti i giorni sul canale Youtube di Tuttosport. L'ex attaccante bianconero ha commentato le operazioni di mercato condotte da Giovanni Carnevali e Frederic Massara e ha detto la sua anche sui tanti nomi accostati alla Vecchia Signora in queste settimane. Bocciature importanti, ma anche benedizioni: Penna Bianca non si è trattenuto e ha risposto in maniera sincera e genuina. E poi il giochino sui bomber bianconeri che strapperà sorrisi... 

Mercato: cosa manca

"Oltre a Kessié, mi piacerebbe avere un altro difensore e un altro attaccante che possa in certe partite poter dare manforte a Kolo Muani o magari sostituirlo visto che la stagione sarà piena di impegni. Penso che la Juventus abbia bisogno di altri giocatori per poter tornare quantomeno a competere per i primi due posti", così ha esordito Fabrizio Ravanelli. L'ex attaccante bianconero non vede ancora la Juventus in lotta per le primissime posizioni, nonostante gli arrivi di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic: "A oggi la rosa è ancora incompleta e abbiamo bisogno di un portiere, ma deve fare la differenza. La Juventus deve essere ultimata e completata per poter dare un giudizio completo. Oggi questa squadra non può competere ad alti livelli".

 

 

Poi un commento sul mercato da fare per tornare a lottare per lo scudetto: "Dobbiamo essere bravi sul mercato. In passato, la Juventus è stata attenta e precisa a fare colpi inaspettati. Carnevali deve lavorare per assicurarsi giocatori che possano fare la differenza. Ma devono essere giocatori che vogliono la Juventus, che amano il progetto e la squadra e che desiderano indossare questa maglia. Se dovessimo prendere calciatori come Lucumí, Kessie, un portiere di livello e un attaccante, allora la Juventus potrebbe davvero diventare una squadra in grado di dar fastidio a Inter e Napoli".

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