La sottrazione come atto creativo, per lasciare che chi di dovere agisca in sordina, lontano dai riflettori e con l’ambizione di dare forma al disegno più ambizioso possibile. E allora non si scompone granché, Luciano Spalletti, quando imbeccato a Hong Kong sui prossimi colpi in arrivo. O meglio, gioca al ribasso: «Ora ci mancano ancora un paio di situazioni da risolvere e per il portiere ho fiducia nel lavoro dei dirigenti, che sono rimasti in Italia proprio per operare al meglio». Sì perché, in verità, la Juve è al lavoro per consegnargliene almeno il doppio.
Non solo il portiere e il centravanti - quelli sono dati per assodati da settimane - ma anche il centrocampista box to box , il centrale mancino di costruzione e il terzino sinistro. Tempo al tempo, con i primi due slot - di cui sopra - da riempire nel giro delle prossime due settimane. A cominciare dal portiere, con Zion Suzuki tuttora in cima alla lista dei pretendenti. La concorrenza? Spietata e decisamente sfavorevole per i bianconeri, dal momento che il Psg sembra sempre più vicino a trovare la quadra con il Parma per il cartellino del portiere giapponese. Gli emiliani hanno rigettato la prima proposta dei parigini da 33 milioni più bonus, ma nelle prossime ore il ds Campos tornerà all’attacco con un rilancio decisamente più consistente e vicino alla richieste del Parma: possibile che si arrivi a 40 bonus compresi.
