Le altre opzioni
Una volta trovata la quadra - forte delle volontà di Suzuki, tutt’altro che disposto a trasferirsi a Parigi per fare il secondo - la Juve avrà modo di ridiscutere col Psg un’ipotesi già paventata nel corso dei discorsi per Kolo Muani. E cioè quella di rilevare in prestito secco per un anno il giapponese per rimandare - poi - l’investimento sul portiere alla prossima sessione di mercato estiva. Un po’, perché conscia che le alternative rimaste sul mercato non soddisfino appieno l’identikit richiesto da Spalletti; un po’ perché chi - effettivamente - potrebbe calarsi bene nella parte, continua ad avere costi ancora troppo eccessivi per le disponibilità bianconere. Discorso valido soprattutto per Atubolu, che metterebbe tutti d’accordo alla Continassa se solo il Friburgo si decidesse ad abbassare le pretese per il suo cartellino - 15 milioni - e per Trubin, in uscita dal Benfica. Motivo per cui la Juve, prima di prendere in considerazione il potenziale innesto di Vicario - tra tutti il profilo meno gradito dall’area tecnica - pare decisa a esperire ogni tentativo per strappare Suzuki in prestito. Il giapponese, del resto, non disdegnerebbe per nulla un altro anno in Italia, dove avrebbe modo di consacrarsi ulteriormente dopo un Mondiale da assoluto protagonista.
