Pagina 3 | La Juve rilancia, il mercato non si ferma: altri cinque acquisti dopo Kolo Muani e Alajbegovic

La sottrazione come atto creativo, per lasciare che chi di dovere agisca in sordina, lontano dai riflettori e con l’ambizione di dare forma al disegno più ambizioso possibile. E allora non si scompone granché, Luciano Spalletti, quando imbeccato a Hong Kong sui prossimi colpi in arrivo. O meglio, gioca al ribasso: «Ora ci mancano ancora un paio di situazioni da risolvere e per il portiere ho fiducia nel lavoro dei dirigenti, che sono rimasti in Italia proprio per operare al meglio». Sì perché, in verità, la Juve è al lavoro per consegnargliene almeno il doppio.

 

 

Non solo il portiere e il centravanti - quelli sono dati per assodati da settimane - ma anche il centrocampista box to box , il centrale mancino di costruzione e il terzino sinistro. Tempo al tempo, con i primi due slot - di cui sopra - da riempire nel giro delle prossime due settimane. A cominciare dal portiere, con Zion Suzuki tuttora in cima alla lista dei pretendenti. La concorrenza? Spietata e decisamente sfavorevole per i bianconeri, dal momento che il Psg sembra sempre più vicino a trovare la quadra con il Parma per il cartellino del portiere giapponese. Gli emiliani hanno rigettato la prima proposta dei parigini da 33 milioni più bonus, ma nelle prossime ore il ds Campos tornerà all’attacco con un rilancio decisamente più consistente e vicino alla richieste del Parma: possibile che si arrivi a 40 bonus compresi.

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Le altre opzioni

Una volta trovata la quadra - forte delle volontà di Suzuki, tutt’altro che disposto a trasferirsi a Parigi per fare il secondo - la Juve avrà modo di ridiscutere col Psg un’ipotesi già paventata nel corso dei discorsi per Kolo Muani. E cioè quella di rilevare in prestito secco per un anno il giapponese per rimandare - poi - l’investimento sul portiere alla prossima sessione di mercato estiva. Un po’, perché conscia che le alternative rimaste sul mercato non soddisfino appieno l’identikit richiesto da Spalletti; un po’ perché chi - effettivamente - potrebbe calarsi bene nella parte, continua ad avere costi ancora troppo eccessivi per le disponibilità bianconere. Discorso valido soprattutto per Atubolu, che metterebbe tutti d’accordo alla Continassa se solo il Friburgo si decidesse ad abbassare le pretese per il suo cartellino - 15 milioni - e per Trubin, in uscita dal Benfica. Motivo per cui la Juve, prima di prendere in considerazione il potenziale innesto di Vicario - tra tutti il profilo meno gradito dall’area tecnica - pare decisa a esperire ogni tentativo per strappare Suzuki in prestito. Il giapponese, del resto, non disdegnerebbe per nulla un altro anno in Italia, dove avrebbe modo di consacrarsi ulteriormente dopo un Mondiale da assoluto protagonista.

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La situazione di Lucumi e Kessie

Esattamente come Jhon Lucumi: il centrale colombiano negli ultimi giorni ha rigettato le proposte di tre club turchi e messo in standby una realtà di Premier. La linea dettata al suo entourage è la stessa di una settimana fa: priorità totale alla Juve, a patto che i bianconeri si muovano con forza nel giro dei prossimi giorni. E la verità è che il duo Carnevali-Massara sarebbe tornato a bussare alle porte del Bologna per il cartellino del colombiano e per ridiscutere della cessione di Fabio Miretti. Altro profilo da piazzare a tutti i costi per poter piazzare l’affondo sul preferito di Luciano Spalletti: Franck Kessie. Anche se - va detto - l’uscita dell’azzurro non basterà comunque per far spazio all’ex Milan. Ne serve un'altra. E non è un dettaglio da poco, considerando che Khephren Thuram, l’indiziato numero uno per far cassa, al momento non pare aver mercato complice la sindrome femoro-rotulea che lo terrà ai box almeno fino a fine mese.

 

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Esattamente come Jhon Lucumi: il centrale colombiano negli ultimi giorni ha rigettato le proposte di tre club turchi e messo in standby una realtà di Premier. La linea dettata al suo entourage è la stessa di una settimana fa: priorità totale alla Juve, a patto che i bianconeri si muovano con forza nel giro dei prossimi giorni. E la verità è che il duo Carnevali-Massara sarebbe tornato a bussare alle porte del Bologna per il cartellino del colombiano e per ridiscutere della cessione di Fabio Miretti. Altro profilo da piazzare a tutti i costi per poter piazzare l’affondo sul preferito di Luciano Spalletti: Franck Kessie. Anche se - va detto - l’uscita dell’azzurro non basterà comunque per far spazio all’ex Milan. Ne serve un'altra. E non è un dettaglio da poco, considerando che Khephren Thuram, l’indiziato numero uno per far cassa, al momento non pare aver mercato complice la sindrome femoro-rotulea che lo terrà ai box almeno fino a fine mese.

 

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