Spalletti e Juve-Chelsea: "Yildiz sorride libero! Zhegrova, il gol non basta. Perché ho tolto David"

Il tecnico bianconero dopo la vittoria a Hong Kong: "La persona che gioca al calcio può smettere, il calciatore non smette mai e se la porta a casa con i figli"

La Juve non conosce la parola sconfitta in queste amichevoli della pre season. Un pareggio e tre vittorie, compresa l'ultima giocata contro il Chelsea a Hong Kong. La rete di Zhegrova sull'assist di Yildiz, infatti, ha rotto l'equilibrio della sfida regalando il successo ai bianconeri. Buona prova per la formazione allenata da Spalletti che continua a concedere pochissime occasioni e gol agli avversari. È ancora a zero la casella delle reti subite ed è un bel segnale in vista poi del campionato. Ed è proprio l'allenatore bianconero ad analizzare la sfida appena conclusa con i Blues.

 

 

Spalletti dopo Chelsea-Juve

Spalletti ha parlato al termine dell'amichevole: "Sono test che ti raccontano poi quello che è il percorso che stai facendo. Siamo sempre stati squadra dentro la partita sia in fase difensiva ma anche in quella offensiva dove abbiamo creato qualche occasione. L'atteggiamento è sempre stato di compattezza, tutta la squadra molto attiva e vicina al pallone. Loro sanno far tutto: finalizzare, costruire dal basso, dare degli impulsi alla partita di velocità e motore da livello top, per cui per noi diventa importante non aver piegato la schiena difronte a queste situazioni".

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L'importanza di Yildiz e le parole su Zhegrova

Su Yildiz: "Per noi Kenan è un giocatore importantissimo e si sta lavorando sul minutaggio per creargli una scaletta di lavoro corretto per averlo pronto. Il fatto che non abbia più dolore ed è sorridente e libero di poter giocare il suo calcio è una cosa che ci fa piacere".

 

 

Su Zhegrova: "Il gol è chiaro che fa grande piacere a chiunque poi è la prestazione. Non basta un assist o un gol se non dai supporto alla squadra per 90 minuti. Il gol lo fai in un minuto ma la partita poi ne dura 96. È l'atteggiamento che conta durante lo scorrimento dei minuti. Zhegrova ha fatto bene anche se qualche volta ha perso palla a cui poteva dare un seguito diverso però le sue capacità di quando ha la palla sui piedi e di portare in giro i difensori le ha fatte vedere. Le sue capacità di tirare in porta e il tiro che ha lo ha fatto vedere. Si tratta poi di mettere quelle cose dentro la scatola per riempire la partita e fanno sì di diventare una squadra".

Spalletti: "Il calciatore è una specie, non smette mai"

E ha continuato: "Anche Kelly ha fatto un paio di cambi di gioco, non sono un assist ma sono giocate importanti per permetterti di respirare e far tornare la squadra avversaria indietro sennò non la porti in fondo se pensi di difenderti e basta. Per andare a far gol devi andare là, a pressare, a giocare e a essere un calciatore perché non sei una persona che gioca a calcio, è una specie, una razza perché quando sei calciatore vuoi andare a confrontarti contro chiunque. Hai avuto la fortuna di essere calciatore, perché quando giochi nella Juventus sei fortunato e devi andare tutti i giorni a pensare a quella cosa. Non lo puoi fare quando ti avanza tempo, ma c'è sempre da lavorare affinché tu ci possa mettere qualcosa in più il giorno dopo. La persona che gioca a calcio può anche smettere, il calciatore non smette mai e se la porta a casa con i figli, dentro l'allenamento e ogni volta ci mette un carico di disciplina per andare sempre più alto".

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Mercato e i risultati delle amichevoli

Sul mercato della Juve: "Io sono quelle meno corretto per parlare di queste cose perché, come ho già detto, con la società ho un bellissimo rapporto e per come sto vedendo si stanno muovendo per eseguire". Sulla difesa e i risultati delle amichevoli: "È calcio d'agosto. Ho voluto provare a far giocare due ragazzi che secondo me meritano. Poi però non ha giocato... Non ha giocato perché volevo provare a fargli sentire un pezzo di partita.

Le parole su David

David l'ho ritolto perché doveva giocare mezz'ora, fagliela giocare in fondo o all'inizio nel vivo della partita, è meglio. Poi si risostituisce l'ultimo quarto d'ora se si corre il rischio di fargli fare troppo. Sono cose normali che si possono fare in un senso o nell'altro".

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La Juve non conosce la parola sconfitta in queste amichevoli della pre season. Un pareggio e tre vittorie, compresa l'ultima giocata contro il Chelsea a Hong Kong. La rete di Zhegrova sull'assist di Yildiz, infatti, ha rotto l'equilibrio della sfida regalando il successo ai bianconeri. Buona prova per la formazione allenata da Spalletti che continua a concedere pochissime occasioni e gol agli avversari. È ancora a zero la casella delle reti subite ed è un bel segnale in vista poi del campionato. Ed è proprio l'allenatore bianconero ad analizzare la sfida appena conclusa con i Blues.

 

 

Spalletti dopo Chelsea-Juve

Spalletti ha parlato al termine dell'amichevole: "Sono test che ti raccontano poi quello che è il percorso che stai facendo. Siamo sempre stati squadra dentro la partita sia in fase difensiva ma anche in quella offensiva dove abbiamo creato qualche occasione. L'atteggiamento è sempre stato di compattezza, tutta la squadra molto attiva e vicina al pallone. Loro sanno far tutto: finalizzare, costruire dal basso, dare degli impulsi alla partita di velocità e motore da livello top, per cui per noi diventa importante non aver piegato la schiena difronte a queste situazioni".

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